Autunno di rincari a Brescia: +416 euro per le famiglie tra bollette, scuola e trasporti

Secondo il Codacons, i nuclei con due figli dovranno affrontare aumenti su spesa alimentare, istruzione ed energia

spesa carrello supermercato

Con l’arrivo dell’autunno, per le famiglie bresciane si prospetta un nuovo giro di rincari che peserà sui bilanci domestici. Secondo le stime del Codacons, da settembre a dicembre ogni nucleo familiare con due figli dovrà affrontare un aggravio di spesa complessivo pari a 416 euro, cifra che potrebbe crescere ulteriormente a causa delle tensioni internazionali e delle politiche commerciali globali.

Le principali voci di spesa riguarderanno bollette, alimentari, scuola e trasporti. Gli ultimi dati Istat riferiti ad agosto segnalano che i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 4,2% su base annua, oltre il doppio della media complessiva dell’inflazione (+1,6%). Questo andamento inciderà direttamente sul carrello della spesa, rendendo più onerosi i consumi quotidiani.

Un altro capitolo importante è rappresentato dalla riapertura delle scuole. Per il corredo scolastico – tra diari, astucci, zaini e quaderni – si registra un aumento dei prezzi al dettaglio nell’ordine del 5% rispetto al 2024, mentre i libri di testo hanno segnato un +3,8%. La spesa aggiuntiva stimata è di circa 50 euro per nucleo familiare. Anche le tariffe per l’istruzione risultano in rialzo (+3,1%), superando ancora una volta la media generale.

Sul fronte dei trasporti, l’associazione dei consumatori ha calcolato che una famiglia di quattro persone spenderà circa 66 euro in più entro la fine dell’anno. A incidere sono i costi crescenti dei carburanti e dei servizi di mobilità.

Particolare attenzione riguarda le bollette energetiche. Nei mesi estivi il prezzo del gas è sceso, contribuendo a raffreddare l’inflazione complessiva di agosto. Tuttavia, con l’abbassarsi delle temperature, la domanda crescerà e i prezzi potrebbero tornare a salire, con conseguenze dirette sulle famiglie.

«Il nostro obiettivo è rendere i consumatori più consapevoli – ha sottolineato Nicola Castiglioni, referente Codacons per Brescia –. Per contenere i costi, consigliamo di valutare con attenzione le offerte e ottimizzare gli acquisti, ad esempio scegliendo prodotti alimentari prossimi alla scadenza che spesso vengono scontati fino al 50% pur rimanendo di ottima qualità».

I rincari, osserva l’associazione, non colpiscono solo i nuclei più fragili, ma anche il ceto medio, che si trova a dover affrontare spese sempre più pesanti in un contesto economico caratterizzato da grande incertezza.

Redazione

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