L’andamento del trasporto merci nel 2026 presenta segnali differenti tra i principali hub italiani. Se a livello internazionale il settore continua a evidenziare una crescita, nel nostro Paese il quadro appare più articolato, con alcuni aeroporti e porti in espansione e altri alle prese con una riduzione dei volumi. Tra gli scali che mostrano la dinamica più positiva c’è l’aeroporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari, che nei primi mesi dell’anno ha registrato un incremento del traffico cargo del 22,6%.
Il dato emerge dal 28esimo Economic Outlook di Fedespedi, l’osservatorio realizzato dalla Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali per monitorare l’evoluzione dei trasporti e della logistica internazionale.
Montichiari tra gli aeroporti in maggiore crescita
Nel periodo considerato, Montichiari ha aumentato del 22,6% i volumi di merci movimentate, distinguendosi in un mercato italiano che complessivamente ha invece chiuso la prima parte del 2026 con un risultato negativo.
Il dato bresciano assume particolare rilievo se confrontato con quello dei principali aeroporti italiani. Tra gli scali con una crescita significativa figura anche Bergamo, che ha registrato un aumento del 59,9%. Una performance particolarmente marcata, che si contrappone alla situazione di altri importanti aeroporti dedicati al trasporto delle merci.
A Malpensa, infatti, il traffico cargo è diminuito del 5,8%, mentre Pisa ha segnato una flessione del 15,3%. In territorio positivo si è invece mantenuto anche lo scalo di Napoli, con una crescita del 21%.
Il risultato complessivo del comparto italiano resta comunque negativo. Nei primi sette mesi del 2026 gli aeroporti nazionali hanno movimentato circa 725 mila tonnellate di merci, con una diminuzione dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il confronto con il quadro internazionale
La situazione italiana si inserisce in uno scenario internazionale caratterizzato da una maggiore vivacità. Nel primo semestre dell’anno, secondo i dati raccolti nell’Economic Outlook, il traffico container mondiale è aumentato del 3%.
L’andamento dei porti italiani è stato invece sostanzialmente stabile, con una variazione negativa dello 0,2%. Un risultato che evidenzia una distanza tra la dinamica globale e quella registrata dagli scali nazionali.
Anche il trasporto aereo internazionale ha mantenuto un ritmo di crescita. Il cargo aereo mondiale è aumentato del 3,9%, mentre in Italia i volumi hanno seguito una traiettoria opposta, almeno considerando il periodo gennaio-luglio, con una riduzione complessiva dell’1%.
All’interno di questo quadro, la performance di Montichiari acquista quindi particolare evidenza, soprattutto perché si colloca in controtendenza rispetto alla media nazionale.
Porti italiani, risultati differenti
Anche nel settore marittimo non emerge un andamento uniforme. I principali porti italiani hanno movimentato complessivamente 3 milioni di Teu nei primi sei mesi del 2026, ma le variazioni tra i diversi scali risultano significative.
Tra gli hub che hanno registrato una diminuzione figurano Genova, con il -1,5%, Savona, con il -8%, e Trieste, con il -4,1%. Altri porti hanno invece chiuso il semestre con un incremento dei container movimentati.
È il caso di La Spezia, cresciuta del 3,5%, di Venezia, che ha segnato un +4,6%, e di Ancona, salita del 3%. I numeri restituiscono dunque un quadro caratterizzato da differenze importanti tra i singoli nodi logistici, sia nel trasporto marittimo sia in quello aereo.
La posizione dell’Italia nella connettività europea
Nonostante la contrazione registrata complessivamente dal cargo aereo nazionale, il rapporto Fedespedi sottolinea il ruolo dell’Italia nel sistema europeo dei collegamenti.
Il Paese si colloca infatti al quarto posto tra gli Stati europei per connettività aerea complessiva, mantenendo una posizione considerata rilevante nell’ambito delle reti internazionali di trasporto.
In questo contesto, i dati dei singoli aeroporti assumono un peso particolare. La crescita registrata da Montichiari e quella ancora più accentuata di Bergamo mostrano infatti come il mercato italiano non si muova in maniera uniforme. Mentre alcuni grandi scali hanno ridotto i volumi, altri stanno aumentando il proprio peso nel traffico delle merci.
Per il sistema logistico bresciano, il +22,6% registrato da Montichiari nei primi mesi del 2026 rappresenta quindi uno dei principali segnali positivi emersi dall’analisi sul cargo aereo italiano. Il risultato si inserisce in un quadro nazionale complessivamente in lieve contrazione, ma caratterizzato da differenze marcate tra gli aeroporti e da una crescita ancora presente sul mercato internazionale.
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