A Roccafranca cresce la mobilitazione contro il progetto di ampliamento dell’attività della ditta Borghesi nella zona artigianale di Ludriano. Un volantinaggio diffuso nei due centri porta all’attenzione della comunità le preoccupazioni legate alla realizzazione di una fonderia di alluminio.
«Allarme per la nostra salute! Diciamo no alla fonderia di alluminio»: è questo il messaggio scelto dal comitato popolare per contestare l’intervento, ritenuto potenzialmente in grado di produrre effetti anche oltre l’area immediatamente interessata, con una portata indicata dai promotori della protesta superiore ai due chilometri.
Le preoccupazioni dei residenti
La contestazione è partita dagli abitanti del Villaggio Marcolin, situato a ridosso dell’area destinata all’ampliamento, ma nel tempo ha coinvolto un numero crescente di cittadini.
Tra le principali criticità segnalate figurano i possibili rischi per la salute, le conseguenze sul valore degli immobili, la vicinanza alle abitazioni e il timore di incidenti, compreso il rischio di esplosioni. Il comitato lamenta inoltre una scarsa trasparenza informativa, sostenendo che il progetto sarebbe stato scoperto casualmente.
Legambiente Lombardia al fianco del comitato
Anche Legambiente Lombardia ha espresso contrarietà all’intervento, condividendo le preoccupazioni della popolazione. Secondo l’associazione ambientalista, la collocazione prevista risulta troppo vicina a case, attività agricole e strutture scolastiche.
La realizzazione dell’impianto, secondo Legambiente, potrebbe inoltre incidere sulla vocazione agricola del territorio. Da qui la richiesta di valutare possibili localizzazioni alternative, considerate più compatibili con il contesto circostante.
Oltre 120mila metri quadrati di superficie
Il progetto prevede un’area complessiva superiore a 120mila metri quadrati, dei quali 47.200 coperti. All’interno della struttura troverà posto anche il forno destinato alla fusione dell’alluminio.
Come ricorda Legambiente, l’iter avviato contempla anche una variante al Piano di governo del territorio (Pgt), necessaria per modificare la destinazione urbanistica del terreno.
A destare particolare attenzione è la presenza, nella frazione di Ludriano e a pochi metri dall’area interessata, della storica scuola materna e del nuovo asilo nido realizzato con finanziamenti del Pnrr.
Barbara Meggetto: «La salute non può essere sacrificata»
La presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, ha ribadito la posizione contraria dell’associazione, sottolineando la necessità di considerare la prossimità dell’impianto alle abitazioni, alle attività agricole e agli edifici scolastici.
Meggetto ha inoltre richiamato l’attenzione sulle trasformazioni che stanno interessando la Bassa Bresciana, dove alla diffusione di insediamenti produttivi, strutture logistiche e data center si aggiunge la presenza dell’autostrada BreBeMi.
Nel mirino dell’associazione anche il ricorso al Suap, lo Sportello unico per le attività produttive, per agevolare le procedure di trasformazione urbanistica e ridurre i tempi burocratici per le imprese.
Secondo la presidente, l’utilizzo di strumenti derogatori rispetto alle procedure ordinarie può favorire un ulteriore consumo di suolo, soprattutto agricolo, con conseguenze sulla qualità della vita delle comunità. La richiesta conclusiva è che le esigenze economiche non prevalgano sulla tutela della salute e dell’ambiente.
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