Un furto di materiali metallici si è concluso con il ferimento di due persone e l’arresto di un 54enne italiano a Tavernole sul Mella, in provincia di Brescia. L’uomo è accusato di essersi introdotto in un’azienda specializzata in lavorazioni meccaniche, di aver sottratto grondaie in rame e altri manufatti e di aver successivamente investito con il proprio veicolo i titolari che cercavano di fermarlo.
L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Villa Carcina ha consentito di individuare il presunto responsabile e recuperare la refurtiva. Durante una perquisizione sono state inoltre trovate munizioni detenute senza autorizzazione e altri oggetti di sospetta provenienza illecita.
Nei confronti dell’uomo sono state formulate le accuse di furto aggravato, lesioni personali e detenzione abusiva di armi e munizioni. L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
Il furto nell’azienda e la fuga a bordo di un pick-up
L’episodio si è verificato nelle prime ore di venerdì, quando il 54enne, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe raggiunto una ditta del territorio specializzata nelle lavorazioni meccaniche.
Dopo essere entrato all’interno della proprietà , avrebbe prelevato numerose grondaie in rame e altri manufatti metallici, caricandoli sul proprio pick-up.
Il materiale sottratto era già stato sistemato sul veicolo quando l’uomo si sarebbe allontanato dall’azienda.
Durante la fuga, però, il presunto ladro avrebbe incrociato casualmente i due proprietari dell’attività , un uomo di 42 anni e uno di 22, che si sarebbero accorti di quanto stava accadendo e avrebbero cercato di impedirgli di proseguire.
Il tentativo di fermare il veicolo si è trasformato in un episodio violento, sul quale sono intervenuti successivamente i militari dell’Arma.
Due proprietari investiti durante il tentativo di fermare il ladro
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il 54enne avrebbe colpito entrambi i titolari con il pick-up nel tentativo di allontanarsi.
I due uomini hanno riportato lesioni che hanno reso necessario l’intervento dei soccorsi e il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale di Gardone Val Trompia.
Dopo gli accertamenti e le cure mediche, entrambi sono stati dimessi. Per il 42enne e per il 22enne i sanitari hanno stabilito una prognosi di 15 giorni ciascuno.
Le lesioni riportate dai proprietari dell’azienda hanno contribuito ad aggravare il quadro delle contestazioni nei confronti dell’indagato, oltre all’episodio di sottrazione dei materiali metallici.
Telecamere e lettura delle targhe decisive per le indagini
Le indagini sono iniziate immediatamente dopo la segnalazione del furto. I Carabinieri della Stazione di Villa Carcina hanno raccolto gli elementi disponibili per risalire al veicolo utilizzato e all’identità della persona sospettata.
Un contributo importante è arrivato dall’esame delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nell’azienda.
Gli investigatori hanno inoltre utilizzato i sistemi di lettura automatica delle targhe, incrociando le informazioni raccolte per ricostruire gli spostamenti del mezzo.
Attraverso questi accertamenti i militari sono riusciti a identificare il presunto autore del furto e a rintracciarlo presso la sua abitazione.
Le verifiche sono quindi proseguite con una perquisizione domiciliare, estesa anche agli spazi del garage.
Recuperate grondaie in rame, infissi e altri materiali metallici
La perquisizione ha permesso ai Carabinieri di recuperare il materiale sottratto all’azienda di Tavernole sul Mella. Tra gli oggetti individuati figuravano le grondaie in rame e gli altri manufatti metallici che, secondo gli accertamenti, erano stati prelevati durante il furto.
All’interno dell’abitazione e del garage sono stati trovati anche ulteriori materiali in rame e metallo, oltre ad alcuni infissi nuovi.
La provenienza di questi oggetti è ancora oggetto di approfondimento investigativo, poiché i militari sospettano che possano essere collegati ad altri episodi di sottrazione.
Il materiale è stato sottoposto a sequestro per consentire le necessarie verifiche e, nei casi in cui sarà possibile individuare i proprietari, procedere alla restituzione.
Al momento non sono stati forniti elementi sufficienti per attribuire gli ulteriori oggetti recuperati a specifici furti.
Trovati 90 proiettili calibro 20 e un passamontagna
Durante i controlli i Carabinieri hanno rinvenuto anche 90 munizioni calibro 20, detenute illegalmente. Il ritrovamento ha determinato ulteriori contestazioni nei confronti del 54enne.
Tra gli oggetti sequestrati figura inoltre un passamontagna che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato utilizzato dall’uomo per coprirsi il volto durante l’ingresso nell’azienda.
Le munizioni, il passamontagna e gli altri materiali individuati sono stati sequestrati e messi a disposizione per gli approfondimenti previsti.
Gli accertamenti dovranno chiarire anche l’origine dei manufatti metallici e degli infissi trovati nella disponibilità dell’indagato, distinti dalla refurtiva già ricondotta all’episodio di Tavernole sul Mella.
Arresto convalidato, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria
Al termine delle operazioni, i Carabinieri hanno arrestato il 54enne. Il caso è stato successivamente esaminato dal giudice per le indagini preliminari, che ha convalidato l’arresto.
Nei confronti dell’indagato è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, accompagnata dalla prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione durante le ore notturne.
Le disposizioni stabilite dal giudice regolano quindi gli obblighi ai quali l’uomo dovrà attenersi mentre prosegue il procedimento.
Restano al centro degli accertamenti sia il furto di rame sia le lesioni riportate dai due titolari dell’azienda, oltre alla provenienza dei materiali recuperati e alla detenzione delle munizioni.
Le contestazioni sono formulate nell’ambito delle indagini e la responsabilità penale dell’uomo dovrà essere accertata nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
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