C’è grande curiosità e speranza a Campione del Garda, frazione a lago del Comune di Tremosine, per il deposito da parte del commissario liquidatore di Coopsette (impresa che ha ricostruito il borgo in chiave turistica ed è poi finita in liquidazione nel 2015) di una nuova proposta di concordato che potrebbe sbloccare lo stallo di un’ampia area del paese, che proprio tramite il liquidatore è da anni in cerca di acquirenti.
Con la sfortunata operazione di Coopsette, Campione del Garda avrebbe dovuto diventare la punta di diamante di un Comune che fa già parte del ristretto club dei “Borghi più belli d’Italia“. Da qualche anno a questa parte è invece la frazione che sta patendo di più per i disagi dovuti al fallimento di Coopsette che, nelle intenzioni, doveva trasformare il paese in un esclusivo resort.
Presentata tramite un fondo dalla società Europa Investimenti Spa (che ha tra i suoi campi di attività la gestione di immobili gravati da debito), la proposta mette a disposizione dei creditori 58 milioni di euro e prevede il rimborso al 100 % dei creditori privilegiati e all’1% dei creditori chirografari. Ha già ricevuto il parere favorevole del ministero delle Imprese, come prevede la procedura. Tocca ora al tribunale decidere se accettare la richiesta di accesso al concordato.
“Sono passaggi che il Comune di Tremosine guarda con attenzione – commenta il sindaco Battista Girardi -. Tutta la zona a sud del torrente San Michele è in mano al liquidatore, che in teoria dovrebbe trovare nuovi acquirenti. Da parte nostra abbiamo fatto una variante generale al Prg che dovrebbe essere approvata nei prossimi mesi, con un nuovo assetto per l’area, gettando le basi per un nuovo strumento urbanistico, dopo l’affossamento del piano particolareggiato generale a causa della frana. C’era la necessità nella zona sud di Campione di uno strumento urbanistico attuabile che possa interessare eventuali nuovi acquirenti“. “Da parte nostra – continua il sindaco di Tremosine – abbiamo fatto il possibile per fare sì che si affaccino nuovi interlocutori pronti a confrontarsi con il Comune“.