Nel cuore di Brescia, una storia di passione e tradizione culinaria ha segnato le pagine della pasticceria italiana. Gianfranco Tacconi, un nome che risuona con stima e affetto nella comunità, ci ha lasciato nella notte tra giovedì e venerdì, lasciando un’eredità di dolcezza e maestria.
Aperta nel 1967, la sua pasticceria si è insediata all’inizio all’angolo tra via Solferino e via Romanino. Vent’anni dopo, nel 1989, ha trovato la sua definitiva collocazione in via Romanino, divenendo un punto di riferimento per gli amanti del dolce artigianale. La pasticceria, sotto la guida di Gianfranco, è diventata famosa per il suo profumo invitante che seduce i passanti e per le sue ricette, custodi della tradizione culinaria locale. Dal bossolà alla persicata, dal biscotto bresciano al dolce Romanino, ogni creazione era un viaggio nel gusto e nella storia della regione.
Gianfranco Tacconi non è stato solo un pasticcere, ma anche un pilastro della comunità culinaria. Fondatore e presidente del Consorzio Pasticceri Artigiani, membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, ha dedicato la sua vita alla valorizzazione della pasticceria artigianale italiana. La sua dedizione al mestiere è stata una fonte d’ispirazione per molti, tanto che i suoi colleghi e la sua famiglia lo ricordano come un vero maestro: «Gianfranco sei stato un maestro della pasticceria e di vita: hai saputo trasmetterci la tua passione, il tuo impegno e la dedizione per il lavoro».
Oggi, il testimone della tradizione pasticcera è passato nelle mani di suo figlio, Massimo, che porta avanti l’arte e l’impegno del padre nella stessa pasticceria. Il funerale di Gianfranco Tacconi si terrà oggi, sabato 2 marzo, presso la Chiesa di San Giacinto a Brescia, un ultimo saluto a un uomo che ha saputo rendere dolce non solo i palati ma anche i cuori della sua città.