In un episodio che ha scosso la comunità di Roè Volciano, una violenta rissa tra giovani ragazze si è tragicamente conclusa in ospedale per una di loro, a causa di ferite inferte con un coltello. Questo grave incidente, che ha visto coinvolti fendenti mortali, si sta ora dipanando grazie agli sforzi investigativi dei carabinieri di Salò, i quali hanno fatto importanti progressi nelle indagini.
La vicenda ha preso una svolta decisiva quando, seguendo le tracce lasciate dall’evento, le autorità sono riuscite a localizzare e confiscare l’arma utilizzata nel conflitto. Questo piccolo coltello è stato trovato nella residenza di un’amica della sospettata principale, una giovane della classe 2009, che attualmente si trova sotto indagine ma in stato di libertà, accusata di lesioni aggravate. Inoltre, emerge che anche l’amica presso cui è stata rinvenuta l’arma sarà oggetto di denuncia per favoreggiamento. Gli inquirenti ora si trovano di fronte al compito di svelare ulteriori responsabilità, cercando di comprendere chi possa aver fornito il coltello alla giovane aggressore.
La vittima dell’aggressione, una ragazza di 14 anni, è stata prontamente soccorsa e attualmente si trova in condizioni stabili, nonostante le ferite lievi riportate a braccia, fianco e gambe. D’altra parte, la 15enne accusata di aver scatenato l’attacco ha affrontato immediate conseguenze. Dopo essere stata denunciata, è tornata a frequentare la scuola, situata in Valsabbia, ma è stata rimandata a casa quasi subito per decisione congiunta della dirigenza scolastica e dei suoi genitori, nel tentativo di prevenire potenziali contatti pericolosi con altri studenti. La situazione rimane in bilico, con ulteriori sviluppi previsti nei prossimi giorni.