Nel tardo pomeriggio di lunedì, all’interno del penitenziario di Canton Mombello, si è verificato un drammatico episodio: un detenuto ha cercato di togliersi la vita impiccandosi con una corda improvvisata dalle lenzuola. Fortunatamente, l’azione pronta degli agenti della Polizia Penitenziaria ha scongiurato il peggio, salvando l’uomo dall’asfissia.
Gli agenti hanno prestato le prime cure al detenuto prima dell’arrivo dei soccorsi medici del 118, che hanno successivamente trasportato l’uomo all’ospedale Civile in ambulanza. Attualmente, si trova in condizioni stabili e non è più in pericolo.
Il coordinatore regionale della Fp CGIL Polizia Penitenziaria, Calogero Lo Presti, ha colto l’occasione per sollevare nuovamente problematiche severe relative alla gestione del carcere. Ha evidenziato la vetustà della struttura, risalente alla fine del XIX secolo, e il grave sovraffollamento, con il tasso di occupazione che raggiunge il 210%, ossia 390 detenuti a fronte dei 185 posti regolamentari.
Inoltre, Lo Presti ha sottolineato la presenza nel carcere di detenuti con esigenze particolari, come individui affetti da disturbi psichiatrici, tossicodipendenza e farmacodipendenza, che complicano ulteriormente la gestione dell’istituto. Ha anche lamentato una cronica carenza di personale, inclusi agenti di polizia penitenziaria, educatori, amministrativi e sanitari, nonché psichiatri e psicologi.
Il sindacalista ha concluso affermando l’urgente necessità di una riorganizzazione complessiva del sistema carcerario, il quale sta evidenziando crescenti segni di cedimento con il trascorrere degli anni.