Il 2023 si preannuncia come un anno di svolta per i laghi lombardi, in netto contrasto con la preoccupante siccità che ha caratterizzato il 2022. Quest’anno, il livello delle acque nei laghi, in particolare nel Lago di Garda, appare significativamente migliore, alimentando un cauto ottimismo per il futuro prossimo, specialmente in vista dei mesi estivi, tradizionalmente i più aridi.
Da gennaio a oggi, oltre mezzo metro di pioggia ha rifornito i bacini idrici, un fenomeno che contrasta vivamente con le stagioni passate, spesso segnate da una preoccupante mancanza di precipitazioni. Questo incremento nelle riserve idriche è cruciale non solo per gli ambienti naturali ma anche per l’agricoltura, soprattutto nelle aree irrigue del Mantovano, che dipendono fortemente dall’acqua del Garda.
La stagione irrigua sul Lago di Garda inizia tipicamente ad aprile. Tuttavia, grazie ai livelli idrici attualmente elevati, quest’anno le operazioni di irrigazione sono state gestite senza i consueti “sacrifici”, evitando modifiche agli scarichi allo scolmatore di Salionze per proteggere il corso del Mincio.
La situazione attuale segna un netto miglioramento rispetto al passato recente e offre una solida base per affrontare i mesi estivi, quando l’aumento delle temperature e la conseguente crescita della domanda di acqua metteranno ulteriormente alla prova le risorse idriche della regione.