Con l’ultimo decreto sulle emergenze in agricoltura approvato dal Consiglio dei Ministri, la provincia di Brescia vede una significativa svolta nella gestione dei pannelli fotovoltaici. La nuova normativa vieta l’installazione di pannelli fotovoltaici a terra nelle zone agricole, privilegiando al contempo l’utilizzo di siti dismessi per la produzione di energia solare. Questa decisione mira a proteggere l’integrità dei terreni fertili della regione, una misura largamente sostenuta dall’associazione degli agricoltori Coldiretti.
Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), tra il 2018 e il 2022, quasi mille ettari di terreno agricolo sono stati convertiti per ospitare impianti fotovoltaici nella sola provincia di Brescia. Il 2021 ha segnato un picco negativo, rendendo Brescia la provincia italiana con la maggiore perdita di suolo agricolo a favore dell’energia solare.
Coldiretti celebra questa vittoria come un importante passo avanti nella lotta contro l’espansione non regolamentata del fotovoltaico, che fino ad ora ha minacciato la sostenibilità a lungo termine dell’agricoltura locale. La modifica della legge promuove una transizione energetica più equilibrata, consentendo allo stesso tempo la preservazione dei paesaggi e la protezione delle risorse agricole vitali per l’economia locale.
Il decreto, quindi, non solo tutela i paesaggi rurali ma si propone anche di incentivare la riqualificazione di aree non più in uso, come vecchi siti industriali o discariche, trasformandoli in hub energetici. Questo approccio non solo salvaguarda il terreno fertile, ma promuove anche un utilizzo più razionale e sostenibile del territorio.