Agroittica Lombarda S.p.A., con sede a Calvisano e operativa sin dagli anni ’70, oggi parte del Feralpi Group, ha chiuso il 2023 con un fatturato di oltre 39 milioni di euro. Questo risultato è frutto delle sue tre principali divisioni: caviale, affumicati e storione. L’azienda è proprietaria del prestigioso marchio Calvisius, conosciuto ed esportato in tutto il mondo. Grazie al sistema virtuoso di riutilizzo del calore degli impianti siderurgici per riscaldare l’acqua delle vasche di allevamento, Calvisius Caviar si distingue come il principale produttore mondiale di caviale sostenibile.
I numeri di Agroittica Lombarda
Agroittica esporta caviale italiano di alta qualità in tutto il mondo, con una capacità produttiva annua di circa 30 tonnellate, distribuite su 60 ettari di vasche di allevamento, equivalenti a 80 campi da calcio. Quasi il 90% del caviale prodotto è destinato all’esportazione, con filiali negli Stati Uniti e in Francia. I principali mercati di esportazione includono Stati Uniti, Francia, Spagna e Giappone. La consociata Calvisius USA, con sede in New Jersey, ha un fatturato di circa 5 milioni di dollari e una dozzina di dipendenti, mentre la filiale francese di Lione, inaugurata nel 2018, si concentra sulla customer experience.
Non solo storioni e caviale
Nell’autunno del 2017, Agroittica ha acquisito il ramo produttivo della Fjord S.p.A. di Busto Arsizio, un’azienda storica nella produzione di ittici affumicati come salmone, pesce spada e tonno. Agroittica ha dedicato uno stabilimento interamente alla produzione di salmone, posizionando i prodotti a marchio Fjord nel segmento “premium” della grande distribuzione organizzata (GDO) italiana, con un’ampia gamma di referenze e specialità, come il salmone all’alga nori o al pistacchio e sesamo.
La storia del caviale bresciano
Agroittica Lombarda gestisce due impianti a Calvisano, per un totale di 60 ettari di allevamento, a cui si è recentemente aggiunto un impianto della società Storione Ticino, partecipata al 50%, situato nella riserva naturale del Parco del Ticino. Le origini del caviale bresciano risalgono agli anni ’70, quando i fondatori di un’acciaieria bresciana e una società di impiantistica siderurgica veneta intuirono la possibilità di utilizzare il calore residuo della produzione di acciaio per ottimizzare l’allevamento ittico. Questo innovativo approccio ha portato alla creazione di un habitat ideale per le specie ittiche pregiate, tra cui gli storioni.
Dal 1981, Agroittica è stata la prima azienda in Europa a allevare storioni in cattività, contribuendo significativamente a rendere il caviale bresciano un prodotto di eccellenza. Oggi, l’Italia è il principale produttore europeo di caviale con 62 tonnellate, mentre a livello globale la produzione è dominata dalla Cina con circa 750 tonnellate.