Brescia, carenza di personale nel settore turistico

La Vallecamonica resiste mentre Franciacorta e Sebino affrontano gravi difficoltà

La filiera turistica bresciana sta attraversando una fase critica a causa della carenza di manodopera. Se la Vallecamonica sembra gestire meglio la situazione grazie a una base consolidata di lavoratori, altre aree come il Garda, Franciacorta e Sebino si trovano in emergenza. Con l’arrivo imminente di numerosi turisti, le strutture ricettive stanno faticando a reperire il personale necessario per far fronte alla domanda.

Le voci degli operatori

Antonella Pastore, presidente del consorzio Iseo Lake Hotels, esprime preoccupazione per la situazione: “Si fa davvero fatica a trovare personale. Siamo scoperti soprattutto per le mansioni basilari. Non si trovano camerieri, cuochi, personale per le pulizie delle camere, dei bagni, dei luoghi comuni. È una crisi che, né io né i miei colleghi albergatori, riusciamo a risolvere”. Questa difficoltà è condivisa anche dai ristoratori del territorio, che sottolineano come le condizioni economiche e la qualità della vita offerte siano ottime, ma i giovani non sembrano interessati a queste posizioni lavorative.

Nonostante le numerose campagne di reclutamento, comprese pubblicità sui social, giornali e TV, la risposta è stata scarsa. “Abbiamo addirittura ricevuto richieste di collaborazioni dall’Inghilterra, ma a causa della Brexit è davvero complicato assumere personale di oltre Manica”, aggiunge Pastore.

Analisi dei problemi

Secondo Antonella Pastore, la radice del problema risiede nell’assenza di strutture scolastiche specializzate nel territorio. “A Clusane c’è il Cfp, a Sarnico l’istituto Alberghiero, così come in Vallecamonica a Darfo, ma tutto questo non basta a formare i ragazzi in ambito lavorativo,” spiega. La mancanza di una rete formativa adeguata è uno dei principali ostacoli allo sviluppo turistico della regione.

Le previsioni

Nonostante le difficoltà, la stagione turistica ha avuto un buon inizio, con prenotazioni elevate fin dalle vacanze di Pasqua. “Per ora tutto sta andando per il meglio nonostante il maltempo, e le previsioni sono davvero buone. Le camere sono tutte piene fino a settembre,” afferma la presidente di Iseo Lake Hotels. I turisti inglesi, americani e quelli provenienti dal nord Europa stanno tornando in gran numero.

I campeggi

Ines Moretti, presidente dell’associazione campeggi del lago d’Iseo, conferma che anche nei campeggi la situazione è critica, sebbene leggermente migliore grazie a un personale più fidelizzato. “Una carenza comunque si registra anche nel nostro settore, soprattutto per quanto riguarda la gestione di servizi come pulizie e tuttofare,” dice Moretti. Spesso ci si rivolge a persone già in pensione per colmare le lacune di personale, dato che trovare giovani con competenze specifiche è molto difficile.

La situazione nel settore turistico bresciano evidenzia l’urgente necessità di migliorare la formazione e l’attrattività delle posizioni lavorative offerte. Solo così sarà possibile affrontare la crescente domanda di turisti prevista nelle prossime settimane.

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