Aggressione in via XX Settembre: 63enne picchiato da due giovani

Un uomo di 63 anni è stato aggredito senza motivo fuori dal suo negozio a Manerbio, portato in ospedale. Due ragazzi denunciati per lesioni personali.

Un 63enne di origini tunisine è stato aggredito mercoledì pomeriggio in Via XX Settembre a Manerbio, davanti al suo negozio. L’uomo è stato insultato, spintonato e preso a pugni da due giovani, un minorenne e un maggiorenne di origini egiziane. Diversi passanti hanno assistito alla scena e hanno allertato immediatamente il 112.

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio, quando i due ragazzi si sono avvicinati al commerciante senza un apparente motivo, iniziando subito a insultarlo. In breve tempo, la situazione è degenerata, con i giovani che hanno iniziato a spintonare e colpire con pugni l’uomo. La vittima, nonostante l’aggressione, è riuscita a sporgere denuncia contro i suoi aggressori per lesioni personali.

I soccorsi sono arrivati rapidamente sul posto, con i volontari dell’ambulanza di Dello che hanno fornito le prime cure al 63enne. L’uomo è stato poi trasferito in ospedale in codice verde, un codice che indica condizioni non gravi ma che richiedono comunque accertamenti medici.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri di Manerbio, che hanno identificato e fermato i due giovani. Entrambi i ragazzi, residenti a Manerbio, sono stati denunciati. L’assenza di un movente concreto rende l’episodio ancora più sconcertante: l’aggressione sembrerebbe essere avvenuta per futili motivi, forse legati a una provocazione momentanea o a un litigio casuale.

La vicenda ha suscitato un forte senso di indignazione tra i residenti di Manerbio, che si sono detti preoccupati per la sicurezza del quartiere. L’episodio ha evidenziato, ancora una volta, la necessità di maggiore vigilanza e interventi tempestivi per prevenire simili atti di violenza.

La comunità locale si è stretta attorno alla vittima, esprimendo solidarietà e condanna per l’aggressione subita. Il caso è ora sotto la lente di ingrandimento delle autorità, che dovranno chiarire tutti i dettagli e le motivazioni dietro l’attacco. Nel frattempo, si auspica che episodi di tale violenza gratuita non si ripetano e che la giustizia faccia il suo corso rapidamente.

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