Pedaggio Corda Molle: nuove sfide per il territorio bresciano

Il ricorso ai giudici di Autovia Padana riapre la questione del pedaggio per la bretella autostradale Ospitaletto-Montichiari, con possibili ripercussioni sulla viabilità locale.

Il ricorso ai giudici da parte di Autovia Padana per ottenere l’annullamento della decisione ministeriale che congelava l’introduzione del pedaggio per la Corda Molle ha aperto nuovi scenari per il territorio bresciano. Se il tribunale dovesse accogliere il ricorso, il pedaggio potrebbe essere introdotto già in autunno, al termine dei lavori di riqualificazione e ampliamento.

Il piano alternativo per evitare il pedaggio

Secondo il sindaco di Montichiari, Marco Togni, esiste una soluzione per evitare il pedaggio e garantire comunque le risorse necessarie ad Autovia Padana per gli investimenti. La proposta prevede di aumentare leggermente il pedaggio sull’autostrada A21, gestita dallo stesso concessionario, mantenendo gratuita la Corda Molle.

Togni sottolinea che la concessione è stata affidata basandosi su un piano economico-finanziario che prevedeva specifici investimenti, non negoziabili. Durante un tavolo convocato in Provincia, il sindaco ha richiesto dati concreti sul traffico dell’autostrada e del raccordo per valutare l’ipotesi di una differente ripartizione dei pedaggi.

Importanza strategica della Corda Molle

Nonostante il cambio di denominazione in raccordo autostradale, la Corda Molle ha sempre avuto il compito di decongestionare il traffico locale, collegando i comuni della provincia di Brescia. Togni propone che il Ministero dei Trasporti convochi un tavolo tecnico con Autovia Padana, la Provincia di Brescia e i comuni interessati, per rivedere il piano economico-finanziario alla luce dei dati di traffico.

Il pedaggio rischia di aggravare la situazione della viabilità a Montichiari, già congestionata con l’innesto della Sp236 sul raccordo. L’introduzione del pedaggio potrebbe portare commercianti e cittadini a cercare strade alternative, aumentando il traffico nei centri abitati. Togni evidenzia che questo andrebbe contro l’obiettivo originale della Corda Molle, ossia ridurre il traffico nei centri abitati.

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