Un allenamento che dura anni per correre solo una manciata di secondi. Sacrifici, sforzi e sudore; poi uno sparo, la partenza e in pochi battiti di ciglia, è tutto finito. È il mondo dei velocisti dell’atletica leggera, caduto sotto la lente d’ingrandimento del colosso statunitense Netflix, che ha deciso di realizzarne una docuserie.
La docuserie, intitolata «Sprint», è disponibile online dal martedì 2 luglio. Composta da sei episodi, ognuno della durata di circa 40 minuti, questa produzione promette di offrire uno sguardo inedito sul mondo delle corse brevi.
Tra i protagonisti principali del documentario spicca Marcell Jacobs, il velocista di Desenzano del Garda, attuale campione olimpico ed europeo nei 100 metri piani. La presenza di Jacobs aggiunge un tocco di prestigio e interesse alla serie, attirando l’attenzione degli appassionati di atletica leggera.
«Sprint» si concentra sugli atleti più veloci del mondo, in particolare quelli che hanno gareggiato tra le Olimpiadi di Tokyo 2020 e i Mondiali di atletica leggera di Budapest del 2023. Il documentario esplora non solo le competizioni, ma anche gli allenamenti, le difficoltà e le vite personali dei velocisti.
La produzione di «Sprint» è la stessa dietro successi come «Drive to Survive», dedicato alla Formula 1, e «Break Point», incentrato sul tennis. L’obiettivo della serie è duplice: ampliare il numero di appassionati del settore e aumentare il fattore spettacolo anche nell’atletica leggera, mettendo in risalto la dedizione e la passione degli atleti.