Il destino di Zola sembrava già scritto: orfana di madre e con le zampe posteriori immobilizzate da una malformazione congenita, sarebbe stata preda dei predatori selvatici, investita da un’auto o morta di stenti. Tuttavia, la sua storia ha avuto un inaspettato lieto fine, ricordando quella del famoso cerbiatto Bambi della Disney.
Il salvataggio in montagna
In un bosco di alta montagna a Bienno, un gruppo di ragazzi del posto, durante un’escursione, ha trovato Zola. La cerbiatta, rannicchiata a terra e sola, sembrava in difficoltà. Marco, Giorgia e Desirée, guidati dall’istinto, hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte. Hanno immediatamente contattato il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Paspardo e, seguendo le indicazioni dei veterinari, hanno trasportato Zola in un luogo sicuro. Per tutta la notte, i ragazzi si sono presi cura di lei, nutrendola e accudendola, evitandole una morte certa.
Il primo soccorso con il biberon
Eleonora, la madre di Desirée, ha raccontato l’emozione del salvataggio: “Quando mia figlia è arrivata a casa con la piccola di solo una settimana di vita, non potevo di certo tirarmi indietro. Seguendo i consigli dei veterinari, l’abbiamo allattata con il biberon e tenuta sotto stretto controllo fino al mattino, quando il centro ha riaperto e hanno potuto accoglierla per le cure alle zampe”.
Le cure necessarie
Zola presenta una malformazione alle zampe anteriori, che restano completamente piegate. Sebbene al momento riesca a camminare, nel tempo questa condizione le avrebbe causato gravi difficoltà, mettendo in pericolo la sua sopravvivenza in natura. Attualmente, la cerbiatta è affidata alle cure dei veterinari del CRAS di Paspardo, che si stanno occupando di tutte le necessità del caso. Zola resterà presso il centro fino a quando non sarà possibile rilasciarla in natura in totale sicurezza.