La variante KP3 presenta sintomi simili a quelli delle altre varianti: febbre, raffreddore e mal di testa, che durano generalmente 4-5 giorni. Tuttavia, nelle persone fragili, i sintomi possono essere più gravi a causa delle diverse risposte del sistema immunitario. Castelli avverte che fare previsioni su un virus che ha spesso sorpreso gli esperti è sempre rischioso, ma sottolinea che la KP3, nonostante la sua diffusione rapida, non è più aggressiva di altre varianti come la Delta.
L’infettivologo suggerisce di mantenere alcune precauzioni di base, come l’igiene delle mani e, per le persone fragili, l’uso della mascherina in ambienti affollati come treni, aerei o spazi ristretti. Non è necessario indossare la mascherina all’aperto, come nei parchi. Per quanto riguarda l’autunno e la campagna vaccinale, Castelli afferma che sarà importante valutare l’evoluzione della situazione e le indicazioni delle autorità sanitarie prima di prendere decisioni.
I ricercatori hanno scoperto che, nonostante la KP3 ricordi la Delta per la sua diffusione, non è altrettanto aggressiva. Le misure di prevenzione rimangono quelle note: buona igiene e uso della mascherina in situazioni specifiche per le persone a rischio.