La tragedia sul lavoro che ha scosso la comunità di Noriglio, in Trentino, ha visto come vittima un operaio di 48 anni di origine marocchina, dipendente di una ditta bresciana. Martedì 16 luglio, durante le fasi di scarico del materiale da un camion dotato di gru, l’uomo è stato travolto da una grande parete in legno. Gli operai stavano lavorando alla costruzione di un edificio con componenti in legno, quando, per cause ancora in fase di accertamento, il pannello, che misura diversi metri quadrati, è caduto travolgendo il 48enne.
La notizia della tragica scomparsa di Taqil Rahal, operaio bresciano di 48 anni impiegato presso la Carpenwood, un’azienda con circa 120 dipendenti, ha suscitato profondo dolore. I sindacati, rappresentati dalla Cgil di Brescia, hanno espresso le loro condoglianze alla famiglia dell’operaio. «Questo è il ventesimo incidente mortale che coinvolge lavoratori bresciani dall’inizio dell’anno, un dato allarmante che pone Brescia tra le province con il più alto numero di morti sul lavoro, insieme a Milano», ha dichiarato la Cgil.
Secondo gli accertamenti condotti dall’Uopsal provinciale, l’incidente si è verificato durante le operazioni di scarico di un pannello in legno che, per essere movimentato, doveva essere assicurato a delle fettucce agganciate alla gru. Per motivi ancora da chiarire, il pannello è caduto, travolgendo l’operaio.
La Cgil di Brescia ha sottolineato l’urgenza di incrementare il numero degli ispettori sul territorio e l’importanza del ruolo degli Rlst nelle aziende. A livello contrattuale, i sindacati chiedono più ore retribuite per le assemblee sindacali dedicate alla salute e sicurezza, oltre a un investimento significativo nell’alfabetizzazione e scolarizzazione dei lavoratori di origine straniera, che sono maggiormente esposti agli infortuni a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana.