Fondazione Mille Miglia: la decisione che potrebbe cambiare tutto

L'ultima edizione della Mille Miglia senza la Fondazione sembrava ormai cosa fatta, ma ancora nulla di concreto è stato realizzato.

La Fondazione Mille Miglia era stata ideata per mantenere la corsa un patrimonio bresciano, evitando che l’ACI decidesse di spostare la partenza altrove. Tuttavia, nonostante il consenso iniziale di tutti gli enti coinvolti, il progetto è ancora fermo.

Il progetto della Fondazione Mille Miglia, nato da un’idea di Aldo Bonomi e ampiamente condiviso, continua a incontrare ostacoli. Nonostante l’iniziale comunione di intenti tra Comune, Provincia, museo Mille Miglia, Camera di Commercio, Regione e ACI, non si è ancora arrivati a un accordo definitivo.

L’idea iniziale

La Fondazione Mille Miglia è nata con l’intento di preservare l’identità della corsa, garantendo che resti un patrimonio bresciano anche in futuro. Questo progetto, sostenuto dal consiglio di amministrazione dell’Automobile Club Brescia, avrebbe impedito all’ACI di spostare la partenza delle auto storiche a Milano o Washington. Tuttavia, dopo due anni, non ci sono ancora risultati concreti, lasciando Aldo Bonomi, leader della holding Bonomi Group, visibilmente insoddisfatto.

Bonomi esprime chiaramente che se il Comune non prenderà una posizione decisa, il progetto non avanzerà. Senza un segnale chiaro dal Comune di Brescia, l’idea della Fondazione potrebbe naufragare.

Le adesioni e gli ostacoli

La Provincia di Brescia ha già aderito al progetto nel 2021, mentre il museo Mille Miglia ha espresso parere favorevole sulla bozza di protocollo di intesa redatta dall’ACI tra giugno e luglio. Tuttavia, è necessario un accordo tra tutti gli attori coinvolti per arrivare a un testo definitivo. Un punto cruciale è la posizione del Comune di Brescia, proprietario dell’immobile di Sant’Eufemia, che deve chiarire la sua volontà. La Fondazione comporterebbe un cambio nella gestione del museo, attualmente affidata all’associazione Amici del Museo.

Il passaggio della gestione del museo alla Fondazione richiede che tutti i soggetti coinvolti cedano qualcosa: il Comune cede il museo, l’associazione Amici del Museo la gestione e l’ACI condivide la Mille Miglia. Secondo Bonomi, queste concessioni sono necessarie per il bene della città.

I giorni decisivi

Le prossime settimane saranno cruciali per il destino della Fondazione Mille Miglia. La sindaca Laura Castelletti non si è ancora espressa pubblicamente sulla questione, preferendo attendere l’esito di un incontro decisivo previsto a breve. Aldo Bonomi, insieme agli altri attori coinvolti, attende un segnale che permetta di sbloccare la situazione.

Il progetto della Fondazione Mille Miglia, oltre ad avere un grande valore culturale, ha anche implicazioni politiche. Recentemente, l’opposizione di centrodestra a Palazzo Loggia ha sollecitato l’Amministrazione comunale a chiudere la partita, evidenziando l’urgenza di una decisione definitiva.

Conclusioni

Il futuro della Fondazione Mille Miglia è ancora incerto, ma le prossime settimane potrebbero essere decisive. La condivisione ecumenica tra i partner sembra essere la chiave per sbloccare il progetto e garantire che la Mille Miglia resti un patrimonio bresciano. La città di Brescia attende con trepidazione le mosse della Loggia, nella speranza che un accordo possa finalmente essere raggiunto.

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