Dimissioni della sindaca Lorenza Baccolo: ancora ignoti i motivi

La neocommissaria Anna Frizzante ha assunto l'incarico, ma il paese resta con molte domande sull'uscita di scena di Lorenza Baccolo.

Il recente insediamento della commissaria Anna Frizzante non ha dissipato i dubbi e le domande dei cittadini di San Felice del Benaco sulle ragioni che hanno spinto la ex sindaca Lorenza Baccolo a lasciare il suo incarico. Il silenzio della Baccolo e l’assenza di spiegazioni ufficiali hanno alimentato rabbia e disappunto tra i residenti, che si sentono traditi dalla mancanza di trasparenza.

I cittadini di San Felice del Benaco esprimono il loro malcontento per il clima di mistero che circonda la vicenda. Molti si chiedono se la Baccolo fosse a conoscenza della sua possibile incandidabilità prima delle elezioni. La situazione ha suscitato polemiche, con i residenti che denunciano un tradimento della fiducia riposta nella sindaca eletta.

L’ultima comunicazione ufficiale della Baccolo risale a una nota diffusa domenica scorsa, in cui dichiarava: “Desidero precisare che in seguito ai controlli per la verifica dei requisiti individuali di ciascun eletto, è emersa una fattispecie di dubbia interpretazione a mio carico circa la sussistenza di una possibile condizione di incandidabilità che, se sollevata, potrebbe dare corso a iter legali e avere ripercussioni sull’andamento del mandato”.

Le dimissioni di massa dei consiglieri di maggioranza, avvenute subito dopo, hanno portato al commissariamento del comune. Solo uno dei consiglieri, Dario Lavelli, ha scelto di non dimettersi. Questo evento ha segnato l’inizio di un periodo di incertezza per il comune.

L’opposizione, rappresentata da Idee in Comune e guidata dall’ex sindaco Simone Zuin, ha tentato di far luce sulla questione. Zuin ha dichiarato di aver incontrato il segretario comunale, che ha confermato che la verifica delle condizioni degli eletti è stata effettuata secondo la norma. Tuttavia, le motivazioni dell’incandidabilità della Baccolo restano oscure.

La vicenda ha avuto inizio con le elezioni del 9 e 10 giugno, in cui Lorenza Baccolo, candidata della lista di centrodestra Obiettivo San Felice, ha vinto con il 57,5% delle preferenze. L’11 giugno è stata proclamata sindaca e ha indossato la fascia tricolore. Tuttavia, il primo Consiglio comunale convocato per il 22 giugno è stato rimandato e non si è mai riunito.

Il segretario comunale aveva spiegato il rinvio del Consiglio comunale indicando che erano in corso le verifiche necessarie circa il rispetto delle condizioni previste dall’ordinamento per la convalida degli eletti. In particolare, si attendeva una indicazione ufficiale dalle autorità competenti su una questione di dubbia interpretazione.

Nonostante il commissariamento, il mistero sulle dimissioni di Lorenza Baccolo persiste. Solo la ex sindaca può chiarire le ragioni del suo comportamento, a meno che non intervenga l’opposizione. L’impressione generale è che prima o poi la verità verrà a galla, ma per recuperare un minimo di credibilità sarebbe preferibile che fosse la Baccolo stessa a rivelarla. Intanto, nel paese si teme un possibile aumento dell’astensionismo alle prossime elezioni.

Frase chiave: “Il silenzio della ex sindaca Lorenza Baccolo alimenta rabbia e disappunto tra i cittadini di San Felice del Benaco.”

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