Parcheggio chiuso sulla Sp237: una misura per migliorare la sicurezza delle Coste di Sant’Eusebio

La chiusura sperimentale del parcheggio mira a ridurre i rischi in un'area nota per la sua pericolosità.

Nell’ambito di un’iniziativa volta a migliorare la sicurezza stradale sulle Coste di Sant’Eusebio, il parcheggio situato all’interno della curva al km 18.500 della Sp237, nel Comune di Caino, è stato temporaneamente chiuso. La decisione è stata presa per disincentivare la sosta in una zona pericolosa, caratterizzata da un tornante con scarsa visibilità, spesso frequentato da motociclisti. La chiusura, che è stata concordata con i comuni interessati e la Prefettura, ha come obiettivo principale la riduzione degli incidenti stradali in un’area tristemente nota per la sua pericolosità.

Nella mattinata del 12 agosto, il personale del settore Strade e Trasporti, in collaborazione con la Polizia Provinciale, ha provveduto a bloccare l’accesso al parcheggio. Questa azione si colloca in un quadro più ampio di interventi volti a migliorare la sicurezza lungo la Sp237, tra cui lo studio di nuove misure sul lato opposto della strada, dove attualmente manca una barriera guard rail.

Il tema della sicurezza sulle Coste di Sant’Eusebio è al centro di polemiche da decenni, alimentato dall’elevata velocità dei motociclisti che spesso percorrono questa strada. La questione si è riaccesa recentemente a seguito di un grave incidente avvenuto a fine luglio, in cui ha perso la vita Albion Zogaj, un giovane motociclista kosovaro di 22 anni residente a Chiari. Questo tragico evento ha riportato l’attenzione sui pericoli della zona, già nota per incidenti e comportamenti pericolosi.

Guardando al passato, le Coste di Sant’Eusebio sono state teatro di numerose operazioni di controllo. Nel 2005, una maxi operazione delle forze dell’ordine portò alla confisca di decine di motociclette e alla denuncia di numerosi motociclisti per presunte gare clandestine. Nonostante queste azioni, le corse spericolate sono proseguite negli anni, rendendo necessaria l’installazione di autovelox nel 2019 e l’intensificazione dei controlli durante l’estate del 2021.

Inoltre, anche i motociclisti stessi hanno espresso preoccupazione per atti vandalici e criminali, come l’episodio dell’anno scorso in cui qualcuno ha cosparso di olio le strade per dissuadere il passaggio delle moto. Questi episodi hanno evidenziato la necessità di ulteriori interventi per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Con la chiusura del parcheggio, si spera di ridurre i comportamenti pericolosi e prevenire ulteriori tragedie. L’iniziativa avrà una durata sperimentale, durante la quale verranno valutati i suoi effetti sulla sicurezza stradale. Se l’esperimento darà risultati positivi, potrebbero essere adottate ulteriori misure permanenti per proteggere gli automobilisti e i motociclisti che percorrono questa strada.

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