La petizione contro il pedaggio sulla Corda Molle supera le 12 mila firme

La mobilitazione continua, sostenuta da numerosi sindaci locali, per impedire l'introduzione di un costo di transito sulla bretella autostradale.

La raccolta firme contro l’introduzione del pedaggio sulla Corda Molle, la bretella autostradale che collega Ospitaletto a Montichiari, ha già ottenuto il supporto di circa 12 mila persone. L’iniziativa, promossa dal sindaco di Montirone, Filippo Spagnoli, e sostenuta dai primi cittadini dei comuni limitrofi, mira a bloccare un provvedimento ritenuto dannoso per i residenti e per la viabilità locale. Spagnoli ha dichiarato che la petizione proseguirà fino a quando non verrà garantito che il transito resterà gratuito.

Impatti economici sui cittadini

Gli amministratori locali hanno effettuato una simulazione per valutare il potenziale impatto economico sui pendolari. Secondo le stime, un lavoratore che percorre dieci chilometri al giorno potrebbe trovarsi a spendere circa 4 euro al giorno in pedaggi. Questa cifra, moltiplicata per i 220 giorni lavorativi annuali, potrebbe raggiungere gli 880 euro, un importo paragonabile a due mesi di affitto o due rate del mutuo. Un costo del genere rischierebbe di spingere molti automobilisti a scegliere percorsi alternativi, congestionando ulteriormente il traffico nei centri abitati della Bassa Bresciana e dell’hinterland.

Il ricorso al Tar e le possibili soluzioni

Autovia Padana, la concessionaria responsabile della A21 e della bretella autostradale, ha presentato un ricorso al Tar contro la decisione del Ministero delle Infrastrutture di sospendere l’introduzione del pedaggio, originariamente prevista in un accordo del 2018. La società ha ribadito che il pedaggio potrebbe essere introdotto una volta completata l’infrastruttura, per recuperare i 160 milioni di euro investiti.

Tra le ipotesi al vaglio per evitare il pagamento da parte dei pendolari, vi è quella di limitare il pedaggio solo a chi utilizza la Corda Molle come collegamento tra le autostrade A4, A21 e A35. Un’altra proposta è quella di aumentare le tariffe in determinati tratti autostradali per compensare la mancata entrata derivante dalla bretella gratuita per i residenti. Tuttavia, entrambe le opzioni sembrano difficili da attuare, considerando che la Corda Molle viene utilizzata da circa 18.000 veicoli al giorno.

Il ruolo del Ministero

La decisione finale sembra ora nelle mani del Ministero delle Infrastrutture. Se il Ministero riuscirà a trovare i fondi necessari per compensare gli investimenti della concessionaria, il problema potrebbe essere risolto senza ricorrere al pedaggio. Nel frattempo, continuano i test tecnici sui portali installati lungo la bretella, con alcuni automobilisti che hanno segnalato l’attivazione del telepass, anche se per il momento non sono previsti addebiti.

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