Pedaggio sulla Corda Molle: si attende la svolta dalle istituzioni locali

Una task force istituzionale cerca un accordo per evitare l'introduzione del ticket sulla nuova bretella autostradale.

Il futuro del pedaggio sulla Corda Molle, la nuova bretella autostradale Ospitaletto-Montichiari, è ancora incerto. Una task force composta da Ministero dei Trasporti, Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comuni locali è in trattativa con la società concessionaria Autovia Padana per trovare una soluzione alternativa al pagamento del pedaggio, che potrebbe diventare realtà già a partire da gennaio 2025, o anche prima, con la conclusione dei lavori.

Le istituzioni locali, coordinate dal Ministero dei Trasporti e Infrastrutture, stanno cercando un accordo con il concessionario per evitare l’imposizione del ticket, che si stima potrebbe costare ai pendolari oltre 800 euro all’anno. Il ministro Matteo Salvini ha assicurato che si sta facendo tutto il possibile per evitare il pagamento, almeno per i prossimi anni, ma non ha sciolto completamente i dubbi sulla questione.

Anche la Regione Lombardia è coinvolta nelle trattative. Il Pirellone ha accolto la richiesta di Massimo Vizzardi, consigliere regionale di Azione, di garantire la gratuità della tratta o, in alternativa, di introdurre misure compensative come sconti per residenti e pendolari. Tuttavia, non sono state messe a disposizione risorse regionali per coprire i costi.

La Provincia di Brescia, attraverso un Tavolo di lavoro istituito con tre sindaci locali e le associazioni di categoria, sta cercando una soluzione condivisa con Autovia Padana. Tra le ipotesi sul tavolo, c’è l’innalzamento del pedaggio sulla A21 per compensare il mancato gettito derivante dalla mancata introduzione del ticket sulla Corda Molle.

Nel frattempo, i comuni che si affacciano sulla bretella restano in allerta. La petizione promossa dal sindaco di Montirone a febbraio, che si oppone all’introduzione del pedaggio, ha raccolto oltre 13.500 firme, segno del forte dissenso da parte della popolazione locale.

Autovia Padana, da parte sua, attende una sentenza del Tar che potrebbe annullare la comunicazione ministeriale relativa alla modifica della concessione del 2018, che prevedeva il pedaggio. In ogni caso, si attende una mossa decisiva da parte del governo, che rimane l’unico soggetto abilitato a trattare con il concessionario.

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