Nel 2023, la provincia ha registrato un aumento significativo delle entrate derivanti dall’imposta di soggiorno, con un incasso di 12.810.213 euro, segnando un incremento del 17,3% rispetto all’anno precedente.
Aumento delle entrate turistiche grazie alla tassa di soggiorno
Nel corso del 2023, la provincia ha beneficiato di un aumento delle entrate legate all’imposta di soggiorno. L’incasso complessivo ha raggiunto i 12.810.213 euro, una cifra superiore del 17,3% rispetto al 2022, quando il gettito era stato di 10.926.301 euro. Anche la città ha visto un incremento, toccando quota 993.614 euro, rispetto ai 905.833 euro del 2022, grazie anche all’importante ruolo della “Capitale della cultura” nel richiamare turisti.
Durante i primi sei mesi del 2023, solo le presenze nelle strutture ricettive hanno contribuito con oltre 483.000 euro alle casse comunali. Questo dato ha già superato l’intero incasso del 2021, un anno segnato dalle restrizioni dovute alla pandemia, il che rende difficile un confronto diretto.
Tuttavia, l’obiettivo per il 2024 è continuare a crescere, anche grazie a un aumento delle tariffe della tassa di soggiorno, che dal 1° luglio varierà tra 1,50 e 3,50 euro a notte, a seconda della tipologia di struttura e del periodo.
Limone e Sirmione: tra le mete turistiche di punta
Un’analisi condotta dal Centro Studi Enti locali ha rivelato che Limone è tra i Comuni con il maggior incasso pro capite derivante dalla tassa di soggiorno, posizionandosi al secondo posto a livello nazionale, con 1.404 euro per abitante. Questa cifra è seconda solo a Corvara di Badia, in provincia di Bolzano, che ha raggiunto 1.448 euro pro capite.
Limone non è l’unico comune bresciano ad aver registrato ottimi risultati. Sirmione, con un incasso di 1.748.237 euro nel 2023, è cresciuto rispetto ai 1.706.224 euro del 2022. Anche Desenzano ha mostrato una notevole crescita, passando da 555.397 euro a 893.871 euro nello stesso periodo. La montagna non è da meno: Ponte di Legno, per esempio, ha incassato 739.674 euro nel 2023, un aumento significativo rispetto ai 472.008 euro dell’anno precedente.
Tendenza nazionale e applicazione della tassa
A livello nazionale, nel 2023, la tassa di soggiorno ha generato 774,8 milioni di euro di entrate per i Comuni italiani, con un aumento del 20% rispetto agli ultimi cinque anni. Tuttavia, solo il 22% dei Comuni aventi diritto ha effettivamente applicato il tributo. Nel Bresciano, su 205 Comuni, solo 44 applicano la tassa di soggiorno, un trend che rispecchia il dato nazionale.
Il sindaco di Limone, Franceschino Risatti, ha spiegato che gran parte delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno viene reinvestita per migliorare i servizi offerti ai turisti e mantenere alto il livello di qualità della vita per i residenti. Ogni anno, il 60% di questi fondi è destinato a servizi come la manutenzione del verde pubblico, la pulizia delle spiagge e dei bagni pubblici. Limone ha anche introdotto innovazioni come l’uso di veicoli elettrici per il trasporto nel centro storico e ha due infopoint turistici aperti ogni giorno.
Conclusione
Il 2023 è stato un anno particolarmente positivo per il turismo nella provincia, con un aumento significativo delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno, in particolare in località come Limone e Sirmione. Questo trend riflette un maggiore impegno nel miglioramento dei servizi turistici e un continuo sforzo per attrarre visitatori, che si prevede continuerà nel 2024.