Il fotovoltaico sta vivendo un momento di grande sviluppo, e l’azienda bresciana Peimar è pronta a sfruttare al massimo le opportunità offerte dal nuovo Piano Transizione 5.0. Con l’ambizioso obiettivo di raddoppiare i 100 milioni di euro di fatturato raggiunti nel 2022 entro il 2025, Peimar sta implementando strategie innovative per affermarsi come leader nel settore.
Fondata a Castegnato e specializzata nella progettazione, ricerca e produzione di moduli fotovoltaici ad alta efficienza, Peimar ha sviluppato un prodotto specifico per rispondere alle esigenze del Piano Transizione 5.0. Grazie a una capacità produttiva di 505 MW, l’azienda è in grado di soddisfare sia le richieste del settore industriale, sia la crescente domanda di prodotti certificati Made in Italy, un aspetto sempre più apprezzato a livello globale.
La storia di Peimar è caratterizzata da un’evoluzione significativa. Come racconta il CEO e fondatore Marco Casale, l’azienda è nata come realtà commerciale, inizialmente focalizzata sulla vendita di pannelli fotovoltaici provenienti dall’Asia. Tuttavia, nel 2017, l’intuizione di investire in prodotti non realizzati in Cina ha portato all’apertura del primo stabilimento a Castegnato, segnando un punto di svolta nella storia dell’azienda. Da allora, la capacità produttiva di Peimar è decuplicata, grazie anche all’acquisizione di un secondo capannone dedicato alla logistica.
Oggi, Peimar conta 110 dipendenti distribuiti tra la sede produttiva in provincia di Brescia, la sede legale in via Cefalonia e numerose filiali commerciali in Canada, Stati Uniti, Panama, Tunisia, Dubai, India e Giappone. Nonostante il boom di ricavi registrato nel 2022 grazie al superbonus, con quasi 100 milioni di fatturato consolidato, l’azienda ha visto un leggero calo nei ricavi nel 2023, scesi intorno ai 70 milioni di euro, di cui il 50% generato all’estero. Tuttavia, Peimar guarda con fiducia al futuro, sostenuta dalla “spinta” del Piano Transizione 5.0.
Un elemento chiave della strategia di Peimar è il modulo fotovoltaico SA, un avanzamento tecnologico che non solo promuove il Made in Italy, ma anche la sostenibilità locale. Questo nuovo pannello è progettato per raggiungere un’efficienza del 21,54% grazie all’uso di celle monocristalline M10 Full Cell, una tecnologia innovativa che permette una produzione energetica superiore rispetto ai moduli tradizionali. Inoltre, il design compatto con una cornice slim ottimizza i costi di trasporto e stoccaggio, migliorando la logistica complessiva.
Il CEO Casale è fiducioso nel successo del modulo SA, e prevede di riprendere la produzione su tre turni di lavoro a partire da ottobre. Questo ottimismo è alimentato dalle prospettive di crescita in mercati come Canada, Stati Uniti e l’Europa, dove le politiche economiche favoriscono tecnologie realizzate internamente. Con queste premesse, Peimar si prepara a consolidare la sua posizione di leader nel settore fotovoltaico, continuando a innovare e a crescere in un mercato sempre più competitivo.