La Comunità montana dell’Alto Garda bresciano ha riacceso il dibattito sulla necessità di migliorare la viabilità sulla strada statale 45 Bis, un’arteria cruciale per la zona del Garda. Il neo presidente Franceschino Risatti ha avanzato l’idea di un tunnel che permetta di bypassare i centri abitati di Toscolano, Gardone Riviera e Salò, sbucando ai Tormini. Questa proposta punta a risolvere il problema delle code chilometriche che da decenni affliggono la zona, specialmente durante la stagione turistica.
Il confronto a Villa di Gargnano
Oggi, nella sede della Comunità montana a Villa di Gargnano, si terrà un incontro con i vertici dell’ente e Giulio Maternini, docente di Tecnica ed economia dei trasporti dell’Università di Brescia. L’incontro si concentrerà sull’analisi delle soluzioni possibili per migliorare la mobilità nell’area. Tra le ipotesi, oltre al tunnel, c’è anche lo studio di una metro leggera presentato nel 2021, che prevedeva un collegamento da Brescia a Salò, con la possibilità di estenderlo fino alla Valle Sabbia e alla riviera gardesana.
Mobilità e infrastrutture: tra tunnel e metro leggera
La questione della mobilità sul Garda è da tempo una priorità per la zona. La strada statale 45 Bis, che collega il Garda con Mazzano, è nota per i lunghi tempi di percorrenza, che non si limitano ai mesi estivi ma affliggono l’area tutto l’anno. Il traffico lento causa problemi ambientali e limita le potenzialità turistiche della zona. Durante l’incontro odierno, si valuterà la fattibilità di un nuovo tunnel che colleghi Toscolano ai Tormini, bypassando i centri più congestionati.
La proposta di Salò per tutelare i futuri imbocchi del tunnel
A Salò, il capogruppo consiliare Giovanni Ciato di “Città Futura Salò” ha presentato una mozione per istituire vincoli di inedificabilità sui terreni dove potrebbero essere costruiti gli imbocchi del futuro tunnel. L’obiettivo è preservare le aree strategiche per evitare che nuove edificazioni possano ostacolare la realizzazione dell’opera. Questa infrastruttura è considerata cruciale per il turismo e la salute economica dell’intera sponda bresciana del lago di Garda.
Prossimi sviluppi: il tavolo con Anas e la Provincia di Brescia
Il 19 settembre è previsto un incontro ufficiale con i rappresentanti di Anas e della Provincia di Brescia per analizzare lo stato dei lavori del tunnel e discutere altre criticità legate alla viabilità sulla Gardesana, in particolare il progetto di un altro tunnel a nord di Gargnano. L’obiettivo è ridurre le problematiche che affliggono la zona, come le code e i rallentamenti, ormai presenti tutto l’anno.
Conclusioni: una soluzione a lungo termine per il Garda
La proposta di un tunnel sulla 45 Bis rappresenta un passo importante per risolvere i problemi di traffico che penalizzano la zona del Garda. Le istituzioni locali stanno muovendo i primi passi verso una soluzione che non solo ridurrà il traffico, ma migliorerà anche la qualità dell’aria e il tessuto economico della regione, favorendo il turismo e la mobilità sostenibile.