Un taglio da un milione di euro all’anno per la gestione della metropolitana di Brescia è previsto nella nuova manovra del Governo Meloni. La sindaca Laura Castelletti considera inaccettabile questa misura, definendola dannosa per una città che investe in sostenibilità.
La decisione del governo e la protesta della sindaca
La notizia, arrivata il 2 novembre, ha acceso il dibattito a Brescia. Il governo ha ipotizzato una riduzione dei fondi statali destinati alla gestione della metropolitana di Brescia, che passerebbero da 10 a 9 milioni di euro all’anno per il prossimo triennio. La sindaca Laura Castelletti ha reagito duramente, definendo la decisione “lesiva e profondamente irrispettosa” verso gli sforzi della città per potenziare i trasporti pubblici e migliorare la qualità dell’aria.
Castelletti sottolinea come Brescia sia l’unica città italiana con 200.000 abitanti a possedere una metropolitana e che l’impegno della città in termini di investimenti sul trasporto pubblico, nel Piano Aria e Clima, dovrebbe essere riconosciuto e sostenuto. La manovra, invece, sembra penalizzare le città più virtuose.
Le ragioni della contestazione: una norma bipartisan
La riduzione del contributo statale va a modificare una norma introdotta nel 2021, che prevedeva il finanziamento della metropolitana di Brescia per dieci anni, grazie a un emendamento bipartisan sostenuto dai parlamentari bresciani durante il governo Conte II. Il Comune di Brescia aveva quindi stipulato una convenzione con il ministero, registrata dalla Corte dei Conti, che garantiva 10 milioni annui fino al 2024.
Se la nuova Tabella della manovra dovesse passare, il contributo statale scenderebbe a 9 milioni annui per il triennio 2025-2027. La sindaca considera la modifica “legittima” dal punto di vista giuridico, ma irrispettosa dei territori, poiché cambia una norma votata dal Parlamento, favorendo altre città come Torino e Napoli, che mantengono i finanziamenti integrali.
L’impatto del taglio sui progetti ambientali di Brescia
Secondo Castelletti, questo taglio rischia di minare l’impegno di Brescia per migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni, in linea con gli obiettivi ambientali europei. La metropolitana è uno dei pilastri del sistema di trasporti sostenibili del Comune, e il calo dei fondi potrebbe compromettere la gestione del servizio.
Critiche alla gestione del federalismo fiscale
La sindaca non risparmia critiche all’attuazione dell’autonomia differenziata, evidenziando come la decisione non segua criteri di equità o sostenibilità, ma privilegi altre aree. Castelletti accusa il governo di penalizzare il Comune nonostante le promesse di autonomia gestionale per i territori virtuosi. Le decisioni, conclude, sembrano essere prese “a Roma”, senza un reale confronto con le esigenze delle città.
Conclusione
La riduzione dei fondi per la metropolitana di Brescia solleva dubbi sulla politica del governo riguardo al sostegno dei comuni virtuosi. Con il rischio di dover ridurre il servizio, Brescia si appella a un ripristino del contributo originale per continuare i suoi investimenti in trasporto pubblico e sostenibilità.
Per come stai gestendo certe cose in città giusto così……dimettiti