A2A chiude i primi nove mesi del 2024 con un utile netto in forte crescita del 68%, raggiungendo i 713 milioni di euro, grazie a una gestione efficiente e all’incremento delle attività legate alla sostenibilità. Nonostante una contrazione dei ricavi del 17% a 9,09 miliardi di euro, dovuta principalmente alla diminuzione dei prezzi dell’energia, il gruppo ha visto crescere il margine operativo lordo del 33%, arrivando a 1,8 miliardi di euro, e ha incrementato gli investimenti del 13%, per un totale di 898 milioni di euro.
Nuove stime di crescita per il 2024 e obiettivi a lungo termine
Alla luce di questi risultati positivi, A2A ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio, stimando un margine operativo lordo tra 2,28 e 2,32 miliardi di euro e un utile netto compreso tra 0,80 e 0,82 miliardi di euro. Il gruppo ha inoltre confermato il Piano Industriale al 2035, che prevede 22 miliardi di investimenti per favorire la transizione energetica e la sostenibilità ambientale.
Gli obiettivi al 2027 includono un margine operativo lordo di 2,4 miliardi di euro e un utile netto di 0,7 miliardi, mentre per il 2035 si punta a raggiungere 3,3 miliardi di margine operativo lordo e un utile netto superiore a un miliardo. L’amministratore delegato, Renato Mazzoncini, ha sottolineato che il piano coniuga generazione di valore sostenibile, decarbonizzazione, innovazione e contribuisce all’autonomia energetica del Paese.
Focus sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica
La produzione di energia da fonti rinnovabili di A2A ha raggiunto 4,9 TWh nei primi nove mesi del 2024, rappresentando il 55% della produzione complessiva del gruppo. Questo risultato riflette l’impegno nell’espansione delle fonti idroelettriche, eoliche e fotovoltaiche.
Tra le iniziative strategiche, A2A si è aggiudicata l’intero portafoglio offerto nell’asta di Terna per il capacity market del 2025, con un totale di 4,6 GW che garantiranno un contributo economico superiore di oltre 60 milioni di euro rispetto a quanto previsto nel Piano Strategico 2024-2035.
Un’importante novità è la partnership con DBA Group e Retelit per recuperare il calore generato dai Data Center, utilizzandolo nel teleriscaldamento per servire 1.250 famiglie aggiuntive e ridurre le emissioni di CO2 di 3.300 tonnellate all’anno. Inoltre, A2A ha ampliato la rete del teleriscaldamento di Bergamo, sfruttando il calore del termovalorizzatore Rea Dalmine per riscaldare fino a 11mila appartamenti in più.
Impegno verso la sostenibilità e riduzione delle emissioni
Nei primi nove mesi del 2024, A2A ha ridotto del 33% le emissioni dirette e indirette di CO2 (Scope 1 e 2), continuando a puntare su investimenti legati alla Tassonomia Europea, che rappresentano il 73% del totale. In collaborazione con SEA, è stato inoltre avviato un progetto per realizzare un impianto fotovoltaico da oltre 10 GWh annui presso l’aeroporto di Milano Linate.
Crescita della finanza sostenibile e nuovi investimenti
A2A continua a espandere la sua strategia di finanza sostenibile: ha emesso una obbligazione perpetua subordinata ibrida in formato green, oltre a un prestito ponte da 600 milioni di euro per l’acquisizione della rete elettrica di e-Distribuzione in Lombardia. Inoltre, è stato siglato un nuovo finanziamento bancario green a supporto degli investimenti nell’economia circolare.
Conclusione: una strategia di crescita sostenibile
I risultati ottenuti da A2A nei primi nove mesi del 2024 dimostrano come il gruppo sia in grado di coniugare crescita economica e sostenibilità. Gli ambiziosi piani di sviluppo incentrati su decarbonizzazione, rinnovabili e innovazione tecnologica non solo rafforzano la posizione di A2A sul mercato energetico, ma contribuiscono anche a supportare la transizione ecologica del Paese.