Si terrà venerdì 22 novembre presso la sede della Comunità Montana del Parco Alto Garda Bresciano il vertice degli “stati generali” dedicato alle infrastrutture del medio e alto lago di Garda. Al centro dell’incontro ci saranno i problemi di mobilità lungo la Gardesana occidentale (SS 45 bis) , una strada che negli ultimi anni è diventata un vero e proprio collo di bottiglia per il traffico della zona.
Sindaci e Regione al tavolo per trovare soluzioni
Al tavolo di confronto parteciperanno nove sindaci dei comuni del parco alto Garda , tra cui Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno e Limone, insieme all’assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia, Claudia Terzi, e ai suoi collaboratori. L’obiettivo è trovare soluzioni concrete per migliorare la viabilità di una strada che, con i suoi 110 anni di storia, è l’unico collegamento tra molti centri rivieraschi.
I progetti sul piatto: tunnel e bypass per alleggerire il traffico
Tra le proposte in discussione, una delle più ambiziose è la costruzione di una galleria stradale da Toscolano a Cunettone di Salò , passando sotto Gardone Riviera. Questo progetto permetterebbe di bypassare i tratti più congestionati della Gardesana. Un’altra idea riguarda un tunnel a nord di Gargnano che sostituirebbe le prime tre strette gallerie ogivali fino al bivio con la SP9 per Tignale. Alcune di queste opere sono già in fase di studio avanzato , mentre altre sono ancora in fase di valutazione preliminare.
Collettore del Garda e impatti sulla viabilità
Non mancherà il dibattito sulle ripercussioni legate ai cantieri del nuovo collettore del Garda , un’opera necessaria per il miglioramento del sistema fognario, ma che rischia di aggravare ulteriormente la situazione della viabilità lungo la SS 45 bis. I lavori, quando partiranno, richiederanno una pianificazione accurata per minimizzare i disagi.
Ciclovia del Garda: tra ostacoli e nuove soluzioni intermodali
Oltre alle strade, al centro del vertice ci sarà anche la Ciclovia del Garda , un progetto che mira a creare un percorso ciclabile lungo tutto il lago. Tuttavia, il tratto da Salò a Limone presenta diverse difficoltà, sia per la necessità di occupare tratti della Gardesana , sia per le problematiche legate all’instabilità idrogeologica.
Per il terzo lotto del percorso ciclabile, relativo all’alto Garda bresciano, si sta valutando una soluzione “intermodale” che prevede l’utilizzo di battelli per trasportare le bici, alternando tratti ciclabili a percorsi via lago. Questa strategia potrebbe essere meno impattante per l’ambiente e più funzionale sia per i turisti che per i residenti. Al contrario, per il tratto da Limone a Riva del Garda, il progetto iniziale prosegue senza modifiche , puntando a completare il percorso ciclabile.
Un incontro cruciale per il futuro del Garda
L’incontro del 22 novembre rappresenta un momento chiave per delineare il futuro delle infrastrutture del Garda. Il confronto tra amministratori locali e Regione Lombardia sarà determinante per stabilire priorità e tempistiche , con l’obiettivo di migliorare la mobilità e garantire una maggiore sostenibilità per l’area, sempre più soggetta a pressioni turistiche e ambientali.