È stato bocciato in Commissione Trasporti della Camera l’emendamento presentato dal deputato bresciano Gian Antonio Girelli , che mirava a ripristinare le risorse destinate al funzionamento della metropolitana di Brescia . L’intervento avrebbe ripristinato un milione di euro all’anno per ciascuna delle prossime tre annualità, una somma che era stata recentemente decurtata dal bilancio nazionale.
Un taglio che pesa sui servizi locali
La decisione di tagliare un milione di euro all’anno per il triennio 2024-2026 è stata accolta con forte preoccupazione dalle istituzioni locali. La sindaca di Brescia ha definito il taglio come “inaccettabile, lesivo e irrispettoso” , sottolineando come queste riduzioni rischino di compromettere il corretto funzionamento della metropolitana, un’infrastruttura cruciale per la mobilità cittadina.
L’onorevole Girelli, sorpreso e deluso dalla bocciatura del suo emendamento, ha deciso di ripresentare la proposta in Commissione Bilancio , sperando in un cambio di rotta. “È necessario superare le divisioni politiche e fare fronte comune per il bene di Brescia” , ha dichiarato Girelli, lanciando un appello ai parlamentari bresciani di maggioranza affinché supportino l’iniziativa.
Appello all’unità per difendere il Brescia
Girelli ha ribadito che, in altre città, i parlamentari sono spesso capaci di mettere da parte le divergenze partitiche per proteggere i propri territori. “Dobbiamo fare squadra per evitare un danno economico significativo” , ha aggiunto, sottolineando come il taglio delle risorse avrà ripercussioni dirette sulla qualità dei servizi di trasporto offerti ai cittadini bresciani.
Il deputato bresciano si dice fiducioso che il suo appello troverà riscontro tra i colleghi, soprattutto ora che la proposta sarà esaminata in Commissione Bilancio, una sede che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro dei finanziamenti.
L’importanza della metropolitana per la città
La metropolitana di Brescia , entrata in funzione nel 2013, è diventata una parte essenziale del sistema di trasporto pubblico della città, contribuendo a ridurre il traffico e l’inquinamento urbano. Il taglio dei fondi potrebbe mettere a rischio non solo la manutenzione ordinaria, ma anche i piani di espansione e miglioramento dei servizi , compromettendo così il benessere dei cittadini e lo sviluppo sostenibile della città.