Le associazioni locali si sono messe in moto per fronteggiare una situazione sempre più preoccupante. Realtà come Le3squamine, l’Associazione Una Zampa sul Cuore ODV di Capriolo e Gatti senza quartiere di Cologne, insieme a strutture consolidate come Laica di Erbusco e La Casa del Gatto di Provaglio di Iseo, si occupano quotidianamente del salvataggio e della cura dei felini randagi. Da gennaio a oggi, hanno sottratto al pericolo circa mille gatti. Tuttavia, il lavoro è immenso e le risorse limitate. Come sottolineano gli attivisti, manca una risposta adeguata da parte delle istituzioni locali, nonostante le ripetute segnalazioni.
Negli ultimi mesi, in Franciacorta e sul Sebino, si è verificata un’escalation di episodi di maltrattamento nei confronti dei gatti. Felini seviziati, uccisi o gravemente feriti a colpi di fucile caricati a pallini sono diventati una triste realtà. Veterinari e associazioni hanno documentato oltre 20 casi di gatti feriti, cinque dei quali randagi, mentre gli altri erano di proprietà. Gli animali sopravvissuti riportano spesso gravi menomazioni, come paralisi e cecità, e le radiografie rivelano la presenza di pallini nel corpo di molti esemplari adulti.
Un aspetto inquietante è che i responsabili di questi gesti crudeli sembrano agire indisturbati, spesso in aree residenziali. L’uso di fucili e pistole ad aria compressa in questi contesti non solo mette a rischio i gatti, ma anche la sicurezza dei cittadini. I colpi vengono esplosi vicino alle abitazioni, rappresentando un serio pericolo per l’incolumità pubblica. Nonostante ciò, i colpevoli non sono stati identificati, alimentando un senso di impotenza e paura tra i residenti.