La sicurezza scolastica passa dalla tecnologia: la nuova app SoSScuole

Grazie all'app SoSScuole, sviluppata dalla società Invisiblefarm su idea del professore Nicola Ghislotti dell’Istituto Golgi e distribuita da Ibea, il CFP Zanardelli compie un significativo passo avanti nella gestione delle emergenze

Grazie all’app SoSScuole, sviluppata dalla società Invisiblefarm su idea del professore Nicola Ghislotti dell’Istituto Golgi e distribuita da Ibea, il CFP Zanardelli compie un significativo passo avanti nella gestione delle emergenze. Questa innovativa applicazione, fornita ai docenti, consente di attivare rapidamente la procedura di primo soccorso tramite un semplice tocco sul pulsante “Invio SoS”.

Come ha spiegato Marco Pardo, direttore generale del CFP Zanardelli: «Per noi la sicurezza è fondamentale perché le attività nei laboratori e le esperienze in azienda comportano inevitabilmente rischi. Grazie all’app, i docenti possono contattare immediatamente il personale addetto al primo soccorso senza lasciare la classe o inviare un alunno a cercare aiuto».

L’app non si limita al contatto interno. È infatti possibile allertare direttamente il numero unico d’emergenza 112 e, nel rispetto dei protocolli scolastici e della privacy, anche i genitori dello studente coinvolto. Questo strumento rappresenta un supporto essenziale per affrontare situazioni critiche in maniera tempestiva ed efficace.

La diffusione dell’app si inserisce in una più ampia strategia educativa. L’assessora regionale Simona Tironi ha sottolineato l’importanza di un percorso curricolare che renda la sicurezza e la salute una priorità culturale: «Ho invitato tutti gli istituti a sviluppare un percorso strutturato, non solo iniziative sporadiche. La sicurezza deve diventare un valore imprescindibile. Proporrò questa app a tutte le scuole della Regione, perché aggiunge un ulteriore tassello nella presa in carico dello studente».

L’app SoSScuole, che sarà adottata in tutte le nove sedi del CFP Zanardelli, mira a migliorare non solo la gestione delle emergenze, ma anche la prevenzione di situazioni impreviste. Un aspetto particolarmente significativo è la possibilità di gestire emergenze sanitarie specifiche, come l’erogazione di farmaci salvavita.

«L’idea – racconta Nicola Ghislotti – è nata osservando le necessità quotidiane. Sempre più studenti soffrono di attacchi di panico o patologie che richiedono interventi immediati. L’app è pensata per essere semplice e intuitiva, offrendo un supporto concreto a docenti, dirigenti e famiglie».

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