Brescia regina lombarda della Dop Economy: quasi un miliardo nel 2023

Con i suoi prodotti caseari d'eccellenza e vini rinomati, Brescia raggiunge il quinto posto in Italia per valore economico generato dalle produzioni Dop e Igp.

Brescia si conferma uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano, grazie alla forza delle sue produzioni a Denominazione di Origine Protetta (Dop) e Indicazione Geografica Protetta (Igp). Nel 2023, l’impatto economico della “Dop Economy” bresciana ha raggiunto i 929 milioni di euro, con 581 milioni derivanti dal cibo e 348 milioni dal vino, registrando una crescita del 5,9% rispetto al 2022. Questi dati, pubblicati dal rapporto Ismea Qualivita, sottolineano il ruolo centrale di Brescia in un sistema che, a livello nazionale, coinvolge 317 consorzi di tutela, 194.000 imprese e 850.000 occupati.

Grana Padano e vini: i protagonisti della crescita

Tra i prodotti di punta spicca il Grana Padano , il primo prodotto Dop italiano per valore, che con 1,88 miliardi alla produzione rappresenta una vera eccellenza nazionale. Brescia, con 29 caseifici attivi, è il secondo polo produttivo del Grana Padano, contribuendo con oltre 1,25 milioni di forme, pari al 23% del totale.

Anche i vini giocano un ruolo importante, con produzioni celebri come il Franciacorta, il Lugana e il Botticino. Complessivamente, il comparto vinicolo ha generato 348 milioni di euro, nonostante un leggero rallentamento rispetto agli anni precedenti.

Il primato nella produzione di latte

Brescia è inoltre leader nazionale nella produzione di latte, con oltre 17 milioni di quintali prodotti annualmente da un patrimonio di 179.244 bovini. Questo rappresenta il 51% del PIL agricolo provinciale, per un valore di circa 900 milioni di euro. Questo primato si traduce in una base solida per la filiera casearia, cuore pulsante dell’economia agroalimentare bresciana.

Il peso della Lombardia nella Dop Economy

La Lombardia, con 75 produzioni Dop e Igp, è la terza regione italiana per valore economico generato, dopo Veneto ed Emilia Romagna. Nel 2023 ha raggiunto un fatturato di 2,58 miliardi di euro, di cui 2,085 miliardi derivanti dal settore food (+4,2%) e 496 milioni dal comparto vinicolo. Brescia si conferma la provincia lombarda più importante, seguita da Mantova, Cremona e Sondrio, grazie alla forza della tradizione casearia e vitivinicola.

Un sistema in crescita, simbolo di qualità

Questi numeri non rappresentano solo un successo economico, ma evidenziano una tradizione che continua a evolversi e un territorio che guarda al futuro. L’assessore regionale all’agricoltura, Alessandro Beduschi, ha definito la Dop Economy lombarda “un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana”, sottolineando come il riconoscimento mondiale per questi prodotti sia il risultato di un connubio tra qualità e innovazione.

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