Corda Molle a pagamento: scatta il pedaggio con il sistema “free flow”

La decisione scatena le polemiche: promesse non mantenute e proteste dei sindaci bresciani

La Corda Molle, il raccordo autostradale dell’A21 gestito da Autovia Padana, sarà presto soggetta a pedaggio, scatenando un acceso dibattito. Il tema è stato al centro delle polemiche politiche, con accuse rivolte al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che aveva promesso la gratuità del tratto per gli utenti locali. La posa dei primi cartelli di avviso nei giorni scorsi ha riacceso il malcontento tra i cittadini e le istituzioni locali.

Il sistema “free flow” e come funziona

Il pedaggio sulla Corda Molle verrà gestito tramite il sistema “free flow”, un metodo che elimina la necessità dei caselli tradizionali. La rilevazione avviene automaticamente attraverso portali dotati di telecamere. Gli utenti muniti di Telepass o dispositivi simili vedranno il pedaggio addebitato al passaggio, mentre chi non dispone di tali strumenti sarà identificato tramite la targa del veicolo. Il pagamento dovrà essere effettuato entro 15 giorni, attraverso modalità digitali o fisiche.

Questo metodo, già in uso su alcune tratte italiane, mira a ridurre i tempi di percorrenza e ad evitare le code ai caselli. Tuttavia, l’introduzione del pedaggio ha sollevato forti critiche, soprattutto perché il tratto è utilizzato prevalentemente da residenti e pendolari.

Le reazioni politiche e locali

Tra i più critici figura Fabrizio Benzoni, deputato di Azione, che ha definito il pedaggio un “regalo di Natale” da parte del ministro Salvini ai cittadini bresciani. Anche Fabrizio Scuri, sindaco di Cazzago San Martino e membro del tavolo tecnico della Provincia, ha espresso delusione, sottolineando la mancanza di dialogo con il ministero. “Il ministro non si è nemmeno degnato di riceverci per discutere delle esigenze del territorio”, ha dichiarato, evidenziando il rischio di un aumento del traffico nei comuni limitrofi alla Corda Molle.

L’introduzione del pedaggio, secondo i sindaci e le associazioni locali, non solo penalizzerà economicamente gli utenti abituali, ma potrebbe anche spingere molti automobilisti a scegliere percorsi alternativi, aggravando il traffico nei centri abitati circostanti.

Un tema dibattuto da mesi

Il pedaggio sulla Corda Molle è al centro di discussioni da mesi. La decisione di rendere a pagamento il tratto è vista come un tradimento delle promesse fatte dal ministero. L’assenza di esenzioni per i residenti locali rappresenta uno dei nodi più critici, considerando che la strada è utilizzata quotidianamente per collegamenti brevi e indispensabili.

Conclusioni

Con l’avvio del pedaggio, la Corda Molle diventa simbolo di una gestione infrastrutturale che non soddisfa le aspettative locali. Se da un lato il sistema “free flow” promette maggiore fluidità nei pagamenti, dall’altro i costi aggiuntivi e il mancato dialogo con le istituzioni locali potrebbero avere un impatto significativo sulla mobilità e sull’economia del territorio.

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