Il ritorno del freddo e della neve: un inverno in anticipo per Brescia. In settimana torna il sole

Un vortice ciclonico a carattere freddo ha finalmente rotto il lungo periodo di tranquillità atmosferica che aveva caratterizzato l'ultimo mese e mezzo, riportando il maltempo al centro del Mediterraneo

Un vortice ciclonico a carattere freddo ha finalmente rotto il lungo periodo di tranquillità atmosferica che aveva caratterizzato l’ultimo mese e mezzo, riportando il maltempo al centro del Mediterraneo. Le basse temperature che accompagnano questo fenomeno hanno portato finalmente la neve sulle Alpi, con abbondanti nevicate che stanno interessando tutte le alture della provincia. In particolare, nelle Prealpi bresciane, le precipitazioni nevose si sono fatte sentire già dai 600 metri, con accumuli significativi, fino a 30 cm oltre i 1500 metri di altitudine. In pianura, invece, sono caduti fra i 15 e i 25 mm di pioggia, quasi la metà del totale che di solito caratterizza il mese di dicembre.

Nonostante il maltempo attuale, la situazione è destinata a migliorare a partire dal pomeriggio di domani, 9 dicembre. L’allontanamento del vortice verso est permetterà l’ingresso di un po’ di sole, con temperature che dovrebbero salire lievemente, ma rimanendo sotto i 10 gradi. Fino ad allora, il tempo rimarrà instabile, con la neve che continuerà a cadere sulle alture e piogge deboli che interesseranno la pianura e le colline. Le temperature in pianura si aggireranno attorno ai 6-7 gradi.

Per i giorni successivi, da martedì 10 dicembre in poi, è atteso un miglioramento generale del tempo, con l’affermarsi di un po’ di alta pressione che ridurrà la possibilità di nuove perturbazioni. Le correnti fredde artiche, difficilmente, riusciranno a penetrare fino al Nord Italia fino a Natale. L’atmosfera sarà stabile, con cieli prevalentemente sereni e qualche nebbia che potrebbe presentarsi nelle ore più fredde del mattino in pianura. Le temperature resteranno piuttosto basse, con minime intorno a -3°/-1° e massime che difficilmente supereranno i 7-8 gradi.

Guardando a lungo termine, l’analisi delle previsioni meteo non segnala l’arrivo di ondate di freddo o di nevicate significative per il periodo che precede il Natale. Negli ultimi anni, infatti, le due settimane che precedono le festività natalizie sono state caratterizzate da un clima sostanzialmente mite. Anche l’anno scorso, nonostante l’inizio dell’inverno freddo, la pianura padana fu attraversata da intensi venti di foehn che portarono le temperature massime fino a 18-19 gradi. Il Natale 2022, per esempio, è stato particolarmente mite, con temperature superiori alla media stagionale.

In passato, il clima di Natale ha avuto sfumature più fredde. Nel 2021, ad esempio, la giornata di Natale fu piovosa e caratterizzata da una temperatura di soli 5 gradi. Il Natale più freddo degli ultimi anni è stato quello del 2018, quando le temperature a Brescia città non superarono i 2 gradi e la città fu avvolta da una nebbia fitta. Ma la memoria storica ci ricorda anche inverni più gelidi, come quello del 1956, quando la minima scese a -8° e la massima rimase a -4°, rendendo quel Natale il più gelido del dopoguerra.

L’ultimo Natale con la neve in città risale al 2000, quando, tra la sera del 23 e la mattina del 24 dicembre, caddero 7-8 cm di neve a Brescia. Prima di allora, la neve aveva imbiancato la città già nel 1963, quando ben 13 cm di neve coprirono le strade in poche ore. Anche il Natale del 1999 è rimasto nella memoria per il fenomeno del gelicidio, con pioggia che cadde su suolo ghiacciato e temperature di 1-2 gradi sotto lo zero.

Il Natale più gelido del dopoguerra, però, rimane quello del 1956, un Natale particolarmente freddo che registrò temperature minime di -8° e massime di -4°. Anche nel Natale del 1999 si registrò una temperatura particolarmente bassa, accompagnata da pioggia e ghiaccio, un fenomeno raro che trasformò le strade in veri e propri pattinodromi naturali.

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