A novembre, l’inflazione ha registrato un lieve aumento, con una variazione congiunturale di +0,1% rispetto al mese precedente. Su base tendenziale, la crescita è stata più consistente, arrivando a +1,1%. A livello nazionale, invece, l’inflazione ha segnato un -0,1% su base congiunturale e un +1,3% su base tendenziale. Nonostante questi aumenti moderati, i costi per i consumatori, in particolare quelli legati al «Carrello della spesa», sono cresciuti in modo più marcato.
Se l’inflazione complessiva si è mantenuta stabile, i prezzi dei beni e dei servizi del “Carrello della spesa” hanno registrato un incremento più evidente, con un aumento mensile del +1,2% e una crescita annuale del +2,6%. La causa di questo rialzo va ricercata principalmente nella categoria dei beni alimentari, che ha visto un aumento dei prezzi notevole. Tra i principali responsabili, la frutta, il cui costo è aumentato del 9,7% rispetto al mese precedente. Anche il pesce, con un +2%, e bevande come caffè, tè e cacao (+1,8%) hanno contribuito al rincaro.
Un capitolo che ha visto un incremento significativo è quello relativo ai Beni alimentari e ai servizi, che ha registrato un +1,4% rispetto ad ottobre e un +3,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tra i beni più colpiti ci sono la frutta, il pesce e le bevande calde.
Tuttavia, non tutte le voci hanno mostrato aumenti. Per esempio, il settore delle Comunicazioni ha visto una diminuzione dei prezzi del 2% rispetto ad ottobre e del 6,7% rispetto a novembre 2023. Un forte calo si è registrato anche per i telefonini, che hanno visto una riduzione dei prezzi pari al 17%. Più accessibili anche i Servizi ricettivi e di ristorazione, con un -0,9% rispetto al mese precedente, in particolare per gli alloggi, i cui prezzi sono scesi del 3,7%.
Nel settore energetico, a novembre si è registrato un lieve aumento dei prezzi, con il gas che ha visto un incremento del 2,3% rispetto al mese precedente. Tuttavia, su base tendenziale, il costo del gas è diminuito dello 0,6% rispetto al 2023. In controtendenza, l’energia elettrica ha visto una riduzione dell’1,4% rispetto a ottobre, con un calo annuale ancora più consistente, pari al -11,4%. Anche il gas per riscaldamento ha registrato un abbassamento dei prezzi, con una diminuzione dello 0,8% su base mensile e del -12,4% su base annuale.
Le associazioni dei consumatori hanno espresso preoccupazione per il continuo aumento dei prezzi, in particolare quelli dei beni alimentari e delle bevande analcoliche. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), ha sottolineato che l’inflazione tendenziale di +1,3% si traduce in un aumento annuo del costo della vita di circa 448 euro per una coppia con due figli. Di questi, ben 256 euro sono attribuibili solo ai prodotti alimentari e alle bevande non alcoliche, mentre 276 euro riguardano il carrello della spesa in generale.
Secondo Dona, per una coppia con un figlio, l’aumento della spesa annua è di 397 euro, di cui 226 euro per alimenti e bevande e 247 euro per beni alimentari e prodotti per la casa e la persona. Per una famiglia media, il carrello della spesa è ora più costoso di 192 euro rispetto all’anno precedente.