Indagini in corso su un’aggressione a Rovato: l’udienza rimandata all’8 gennaio

Un 26enne lituano senza fissa dimora è stato arrestato dopo essere stato coinvolto in un grave episodio di aggressione a Rovato, nella notte di Natale

Carabinieri

Un 26enne lituano senza fissa dimora è stato arrestato dopo essere stato coinvolto in un grave episodio di aggressione a Rovato, nella notte di Natale. L’uomo, arrivato in tribunale in manette, ha suscitato dubbi sulla sua versione dei fatti, tanto da rendere la sua posizione «non credibile» agli occhi del giudice. Il prossimo 8 gennaio si terrà un’ulteriore udienza per chiarire la sua posizione.

L’incidente è avvenuto in un appartamento di Rovato, dove l’aggressore, approfittando del buio, è riuscito ad entrare. Una volta all’interno, però, ha incontrato una ragazzina di 14 anni, alla quale ha subito messo le mani al collo, sbattendola contro il muro e schiacciandola con il suo peso. Fortunatamente, l’intervento tempestivo del padre della ragazza, un uomo di circa 50 anni e invalido, ha impedito che la situazione degenerasse. Il padre si è lanciato a difesa della figlia, ingaggiando una violenta colluttazione con l’intruso. La situazione è stata sedata solo dall’arrivo dei carabinieri, che hanno arrestato l’uomo dopo una difficile operazione di fermo.

Durante l’udienza, l’uomo non ha fornito spiegazioni chiare riguardo la sua presenza nell’appartamento. Non solo non si è avvalso dell’avvocato d’ufficio assegnato dal tribunale, ma nemmeno con l’aiuto dell’interprete è stato di molte parole. Si è limitato a pronunciare qualche frase in russo, giustificando il suo comportamento con il fatto di non comprendere la situazione. Inoltre, non ha spiegato né cosa ci facesse in quella casa né quale fosse il motivo della sua permanenza in Italia.

Il giudice, dopo aver esaminato la sua versione dei fatti, ha dichiarato che la posizione del 26enne non è credibile. Al momento, quindi, l’uomo rimane in carcere in attesa della prossima udienza fissata per l’8 gennaio. Non sono previste al momento alternative al processo ordinario, né possibilità di patteggiamento.

Mentre le indagini proseguono, non è ancora chiaro se l’aggressore fosse intenzionato a rubare nell’abitazione o se avesse piani più gravi. L’interrogativo che resta aperto riguarda la reale intenzione dietro l’intrusione nell’appartamento e l’aggressione alla giovane ragazza. Fortunatamente, il tempestivo intervento del padre ha evitato che la situazione si concludesse con conseguenze tragiche.

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