I treni a idrogeno destinati alla linea Brescia-Iseo-Edolo di Trenord, dopo alcuni ritardi iniziali, sono tornati a far parlare di sé. I mezzi, che in principio erano attesi in servizio già da alcune settimane, hanno recentemente attirato l’attenzione con il loro spostamento da Savigliano (Cuneo), dove vengono costruiti da Alstom, verso Bologna. Qui, l’unità HMU214 002, uno dei nuovi treni, entrerà nel circuito di prova di Bologna San Donato, il luogo dove vengono testati tutti i treni prima di ottenere l’omologazione necessaria per circolare sui binari italiani.
Nonostante l’ottimismo iniziale, il percorso verso l’entrata in servizio di questi treni non è privo di ostacoli. L’autonomia dei treni a idrogeno è una delle caratteristiche più avanzate: 600 chilometri per ciascun veicolo, che potrà ospitare fino a 250 passeggeri. Tuttavia, rimane aperta la questione legata al carburante. In effetti, le difficoltà relative alla fornitura di idrogeno potrebbero ritardare ulteriormente la messa in esercizio dei mezzi. La recente gara per la fornitura di idrogeno è andata deserta, lasciando un ulteriore vuoto in attesa di una soluzione definitiva.
Questi treni, già caratterizzati da una livrea rinnovata con i colori di Trenord, rappresentano una grande innovazione nel settore ferroviario. Sono dotati di un sistema di alimentazione a idrogeno, con un power pack centrale che ospita i motori e la tecnologia avanzata per la gestione del carburante. I test iniziali hanno avuto luogo lo scorso 26 febbraio 2024 a Salzgitter, in Germania, dove è stato esaminato il prototipo dell’HMU214 002. Successivamente, il treno è stato trasferito in Italia per i test finali necessari all’autorizzazione.
Parallelamente ai test sui treni, Trenord sta proseguendo i lavori per adeguare le infrastrutture necessarie al loro utilizzo. A Rovato, infatti, è in corso la costruzione di un nuovo impianto di manutenzione per i treni a idrogeno, oltre alla riqualificazione della stazione ferroviaria. Questo intervento è fondamentale, poiché Rovato rappresenta l’unico punto di collegamento tra la rete ferroviaria Rfi e quella diretta verso Iseo. Tuttavia, nonostante i progressi nell’adeguamento delle stazioni, rimane il nodo della fornitura e stoccaggio dell’idrogeno, che continua a rappresentare un punto critico per la realizzazione del progetto.