L’influenza stagionale continua a diffondersi in Italia, colpendo finora più di 5,8 milioni di persone, di cui circa 90.000 nella provincia di Brescia. Secondo le previsioni dell’Istituto Superiore di Sanità, il picco è previsto tra metà e fine gennaio, ma la situazione appare migliore rispetto allo scorso anno.
Vaccinazioni e prevenzione: risultati incoraggianti
Un ruolo cruciale nella gestione dell’epidemia è stato giocato dalla campagna vaccinale. Claudio Vito Sileo, direttore di Ats Brescia, ha sottolineato come l’aumento delle vaccinazioni, soprattutto tra i giovani, abbia contribuito a ridurre il numero di casi e complicanze. Questo ha anche permesso di contenere il sovraffollamento dei Pronto Soccorso e il numero di ricoveri ospedalieri.
Elia Croce, direttore medico della Poliambulanza, ha espresso soddisfazione per l’adesione del personale sanitario alla vaccinazione antinfluenzale, che quest’anno ha raggiunto il record del 24%, contro il 18% degli anni precedenti.
Situazione negli ospedali
Al momento, nonostante il numero sostenuto di accessi, i Pronto Soccorso del territorio non segnalano criticità significative. Al Civile di Brescia, il direttore del Pronto Soccorso adulti, Cristiano Perani, ha dichiarato che gli accessi per sintomi influenzali rimangono nella media stagionale, con una gestione efficace delle casistiche più lievi a domicilio o presso gli ambulatori territoriali.
Anche la Poliambulanza registra una situazione sotto controllo, con un numero di accessi stabile (260/270 al giorno), di cui circa 30/40 pediatrici. Nei reparti medici, i posti letto sono occupati prevalentemente da pazienti fragili con affezioni respiratorie para-influenzali, mentre l’influenza vera e propria deve ancora raggiungere il picco.
Raccomandazioni per un uso corretto del Pronto Soccorso
Un problema persistente riguarda l’uso improprio dei Pronto Soccorso. Croce ha ribadito che queste strutture sono dedicate esclusivamente alle emergenze e non devono essere utilizzate per sopperire alla chiusura di ambulatori medici o ai tempi di attesa per visite non urgenti.
Per le malattie invernali comuni, come l’influenza, è consigliato rivolgersi al medico di base e adottare comportamenti responsabili. Tra le raccomandazioni principali:
- Lavarsi spesso le mani.
- Isolarsi in caso di sintomi influenzali.
- Tossire o starnutire nell’incavo dell’avambraccio.
- Evitare il “fai da te” con i farmaci, in particolare gli antibiotici, che vanno assunti solo su prescrizione medica.
Prevenzione e monitoraggio costante
Grazie alle lezioni apprese negli anni della pandemia, il sistema sanitario si è adattato meglio alle esigenze stagionali. L’aumento degli ambulatori dedicati alle vie respiratorie (hot spot) ha contribuito a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso, migliorando la gestione dei pazienti.
L’attenzione rimane alta, con Ats Brescia che monitora costantemente l’andamento dell’epidemia influenzale attraverso una cabina di regia, coordinando le attività dei soggetti erogatori e dei medici di base.