Un pauroso incendio è scoppiato ieri pomeriggio nel centro storico di Chiari , precisamente al secondo piano di Palazzo Cavalleri , all’imbocco di via Santissima Trinità, a pochi passi da via Milano. Il rogo si sarebbe originato, secondo le prime ricostruzioni, da una resistenza elettrica appoggiata su un materasso , causando un rapido propagarsi delle fiamme che hanno avvolto l’intero appartamento.
Un intervento tempestivo
Sul luogo sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco di Chiari , che hanno domato l’incendio utilizzando due mezzi. A supporto, erano presenti anche la Polizia Locale ei Volontari del Soccorso di Rovato , che hanno garantito assistenza e sicurezza nell’area circostante. L’appartamento colpito risulta disabitato , circostanza che ha evitato conseguenze tragiche per le persone.
Nonostante la gravità dell’incendio ei danni ingenti riportati dall’edificio, non si registrano feriti. Il vice sindaco Roberto Campodonico , corso sul posto, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla vigilia del fuoco per il loro tempestivo e intervento professionale , che ha evitato ulteriori conseguenze.
Danni al Palazzo Cavalleri
Il rogo ha causato danni significativi all’appartamento e, in parte, alla struttura dell’edificio storico. Gli abitanti ei commercianti della zona hanno vissuto momenti di forte apprensione, data la vicinanza dell’incendio a una delle aree più frequentate del centro di Chiari. Ora spetterà alle autorità competenti valutare l’entità dei danni e le eventuali misure di messa in sicurezza del palazzo.
Un episodio che poteva avere conseguenze peggiori
La dinamica dell’incendio rimane al vaglio degli inquirenti, ma l’ipotesi più accreditata riguarda l’uso improprio di un dispositivo elettrico. Questo incidente evidenzia ancora una volta l’importanza di una gestione corretta e sicura degli apparecchi elettrici, soprattutto in ambienti potenzialmente a rischio.
Con il pronto intervento delle squadre di emergenza, è stato possibile scongiurare il rischio che le fiamme si estendessero ad altri edifici del centro storico, evitando così conseguenze più gravi sia per le persone che per il patrimonio architettonico locale.