Cieli grigi e temperature miti: gennaio somiglia sempre più all’autunno

La settimana si apre con cieli coperti, poche precipitazioni e un clima più caldo rispetto alla media storica, confermando la tendenza verso inverni sempre meno rigidi.

Condizioni meteo tranquille e clima mite sono le caratteristiche principali della settimana in corso. Le temperature, infatti, sono in graduale risalita, arrivando a valori più tipici dell’autunno che dell’inverno, mentre le precipitazioni resteranno scarse e sporadiche. Secondo i modelli previsionali, non sono attese ondate di gelo o condizioni di freddo invernale significative fino alla fine del mese , ma piuttosto un clima generalmente stabile, con cieli spesso grigi e deboli piogge.

Cielo coperto e poche piogge: cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Un’ampia depressione che insiste sull’Italia centro-meridionale continuerà a inviare nubi compatte verso il nord del Paese, oscurando spesso il sole ma senza portare maltempo rilevante . Oggi, lunedì, potrebbero verificarsi brevi piogge fino al primo pomeriggio, seguite da un cielo grigio per il resto della giornata. Situazione analoga è prevista per martedì, con possibilità di qualche schiarita nel pomeriggio.

Mercoledì porterà un parziale miglioramento, con un po’ di sole e un leggero calore delle temperature, che potrebbero avvicinarsi allo zero nelle prime ore del mattino. Tuttavia, tra giovedì e venerdì un nuovo sistema perturbato di origine atlantica potrebbe riportare nuvole diffuse e leggere piogge , soprattutto nella mattinata di giovedì. La neve, per il momento, sarà confinata alle alte quote, oltre i 1.600 metri, con accumuli molto limitati.

Temperature sopra la media e gennaio sempre più caldo
Le temperature previste per questa settimana sono decisamente miti per il periodo: le minime si aggireranno intorno ai 5°C, mentre le massime toccheranno valori tra gli 8°C ei 9°C. Questo andamento contribuisce a rendere l’attuale gennaio uno dei più caldi degli ultimi anni , con una media stimata di circa 2°C sopra i valori storici registrati negli ultimi cinquant’anni.

Un fenomeno simile si era già verificato a Brescia nel gennaio scorso, ma il caso più emblematico resta quello del 2023, che si è distinto come il secondo gennaio più caldo degli ultimi cento anni , con una temperatura media di 6,3°C, ben 4°C sopra la norma. Questo dato, appena inferiore al record del 2018, riflette una tendenza preoccupante: otto dei mesi di gennaio più caldi di sempre si sono verificati negli ultimi vent’anni , confermando il cambiamento climatico in atto.

Un clima sempre più autunnale
In sintesi, il gennaio 2025 sembra avviarsi verso un bilancio termico complessivamente mite, in contrasto con la tradizionale immagine di un inverno rigido e nevoso. Le anomalie termiche in aumento, si associano alla scarsità di precipitazioni nevose, stanno ridisegnando il volto della stagione invernale , rendendola sempre più simile a un autunno prolungato.

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