Ferrovia Brescia-Montichiari: il progetto avanza, ma restano dubbi e critiche

Previsto un collegamento ferroviario in 24 minuti tra Brescia e Montichiari con un investimento di 400 milioni. Il sindaco Togni critica il progetto e chiede alternative concrete.

Il progetto della linea ferroviaria direttissima tra Brescia e Montichiari procede, nonostante le difficoltà iniziali. L’opera, che prevede il raddoppio della tratta Brescia-San Zeno , l’ elettrificazione tra San Zeno e Ghedi e la nuova fermata di Porta Cremona , è ancora in fase di sviluppo.

Tra gli interventi pianificati figura anche la soppressione dei passaggi a livello lungo la tratta Brescia-San Zeno-Ghedi, già predisposta per il futuro raddoppio dei binari. Il gruppo Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha confermato che i lavori stanno andando avanti, in collaborazione con Regione Lombardia e gli enti locali.

Il progetto: un binario unico fino a Montichiari

Dopo l’analisi di quattro diversi progettuali alternativi , Rfi ha individuato la soluzione ottimale:

  • Binario unico per il trasporto passeggeri da Ghedi a Montichiari ,
  • Nuova fermata in zona Fiera ,
  • Capolinea a Montichiari .

Il progetto è stato elaborato su richiesta di Regione Lombardia , nell’ambito di un tavolo di ascolto con gli enti locali. Tuttavia, Rfi ha dichiarato di essere disponibile per valutare eventuali modifiche suggerite da Regione e Provincia.

Un’infrastruttura da 400 milioni di euro

L’investimento stimato per la realizzazione della ferrovia è di 400 milioni di euro , con una copertura finanziaria che potrebbe derivare da fondi ministeriali, europei e regionali . Il progetto è stato incluso nel piano del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per il potenziamento dell’offerta ferroviaria italiana e il miglioramento dei collegamenti con la rete Alta Velocità-Tav .

Inizialmente, la Brescia-Montichiari doveva diventare un’infrastruttura strategica per l’aeroporto D’Annunzio e il Centro Fiera , oltre che per migliorare i collegamenti ferroviari verso il Garda. Tuttavia, lo scenario è cambiato:

  • L’hub Tav a Montichiari è stato cancellato nel 2018 ,
  • L’aeroporto D’Annunzio ha interrotto i voli passeggeri , mantenendo solo il traffico carico.

Le critiche del sindaco di Montichiari

Il sindaco di Montichiari, Marco Togni , esprime dubbi sulla reale utilità della nuova ferrovia e critica il metodo adottato per sviluppare il progetto. Secondo Togni, Rfi avrebbe dovuto coinvolgere prima i Comuni per analizzare le esigenze reali della popolazione .

Le sue principali obiezioni riguardano:

  • La scelta di un binario unico , che potrebbe limitare la frequenza e la velocità dei treni,
  • L’assenza di un pianoforte dettagliato sul numero di passeggeri previsti ,
  • Il mancato confronto con il territorio per individuare soluzioni più efficaci.

Secondo il primo cittadino, un’alternativa più utile potrebbe essere il prolungamento della metropolitana di Brescia fino a Montichiari , passando per Castenedolo. Inoltre, chiedi di ripensare lo shunt ferroviario che avrebbe collegato Montichiari con l’Alta Velocità.

Il problema del traffico su gomma

Oltre alle critiche al progetto ferroviario, il sindaco Togni sottolinea l’urgenza di affrontare il problema del traffico su gomma . Ogni mattina, Montichiari è interessata da 12 chilometri di coda sulla SP236 , che parte dall’Arzaga e arriva fino alla tangenziale Est di Brescia.

Per Togni, questa sarebbe la vera emergenza da risolvere , con interventi concreti sulla viabilità per ridurre la congestione e l’inquinamento .

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