Si è aperta con un rinvio l’udienza preliminare a carico di Oscar Maggi , l’operaio presente in fonderia l’ 8 ottobre 2015 , quando l’imprenditore Mario Bozzoli scomparve nel nulla a Marcheno . Il gup di Brescia ha accolto la richiesta della difesa, che ha chiesto più tempo per valutare gli atti, e ha fissato la nuova data all’11 giugno .
In aula erano presenti anche la moglie ei due figli di Bozzoli , che si sono costituiti parte civile nel procedimento.
Accusa di concorso in omicidio e il caso giudiziario
Maggi è accusato di concorso in omicidio con Giacomo Bozzoli , il nipote della vittima , già condannato in via definitiva all’ergastolo . La sua posizione era stata inizialmente stralciata , ma il presidente della Corte d’Assise di Brescia, Roberto Spanò , ha richiesto la trasmissione degli atti alla Procura , formulando le accuse di omicidio e distruzione di cadavere .
Il pubblico ministero Benedetta Callea sosterrà l’accusa in un processo che ruoterà attorno a un elemento chiave: il forno della fonderia , dove, secondo la ricostruzione accusatoria, il corpo di Mario Bozzoli sarebbe stato eliminato .
Un ruolo rilevante è stato attribuito anche a Giuseppe Ghirardini , collega di Maggi e addetto al forno, che si tolse la vita pochi giorni dopo la scomparsa di Bozzoli . La sua morte ha aggiunto ulteriori interrogativi al caso, già segnati da una ricostruzione basata su indizi .
Il forno e la “fumata anomala”
Uno degli elementi più discussi del processo è stato l’ esperimento giudiziale condotto con un maialino collocato su un forno fusorio , che ha rafforzato l’ipotesi che il cadavere di Bozzoli sia stato bruciato nel forno industriale . A supporto di questa tesi, i giudici hanno considerato anche la fumata anomala registrata la sera della scomparsa dell’imprenditore, che ha fatto scattare l’allarme all’interno della fonderia.
L’udienza preliminare dell’11 giugno sarà quindi cruciale per stabilire se Maggi dovrà affrontare un processo con le stesse accuse già mosse a Giacomo Bozzoli.