L’ondata di gelo continentale che sta interessando gran parte dell’Europa orientale si farà sentire solo marginalmente in Italia. Dopo un lieve calore termico registrato nella notte di domenica, le correnti fredde non riusciranno a oltrepassare le Alpi, lasciando spazio all’anticiclone subtropicale che garantirà stabilità atmosferica e temperatura in progressivo aumento.
L’Italia resta ai margini del freddo
Se il gelo fosse riuscito a spingersi nel Mediterraneo , la Pianura Padana avrebbe potuto sperimentare un calore termico di 7-8 gradi , con venti di bora e temperatura abbondantemente sottozero . Tuttavia, il blocco delle correnti delle occidentali e subtropicali impedirà l’arrivo dell’aria gelida, portando al contrario un aumento delle temperature, che nei prossimi giorni potranno raggiungere i 13-14 gradi .
In passato, febbraio ha spesso regalato ondate di freddo eccezionali, come nel 1929 (-22°C nel mantovano e 50 cm di neve a Brescia) , nel 1956 (-17°C) e nel 1991 (-14°C e quasi 30 cm di neve in città) . Quest’anno, invece, l’ inverno sembra destinato a chiudersi senza eventi di rilievo , confermando un’anomalia climatica che prosegue ormai da diversi anni.
Sole e temperatura in aumento per tutta la settimana
Dopo una mattinata con cielo parzialmente nuvoloso , la giornata odierna vedrà ampia schiarita e temperature massime intorno agli 8°C . Le gelate notturne proseguiranno fino a mercoledì, con valori minimi che potranno toccare i -3°C in pianura.
A partire da giovedì , il soleggiamento costante favorirà un ulteriore rialzo termico, con temperature pomeridiane superiori ai 10°C e possibili punte di 15°C nel weekend .
Un inverno senza neve: la primavera arriva in anticipo?
L’ inverno 2023-2024 si avvia alla conclusione senza aver lasciato il segno. Nessuna nevicata significativa in pianura per il settimo anno consecutivo , assenza di galaverna , temperatura minima elevata e addirittura temporale con grandine in pieno febbraio , un evento estremamente raro. Anche il manto nevoso alpino rimane sotto la media, specialmente al di sotto dei 2000 metri .
Nonostante la primavera sembri avvicinarsi con largo anticipo, gli ultimi colpi di scena non sono da escludere: marzo e aprile spesso hanno regalato episodi di freddo tardivo, capaci di ribaltare l’andamento della stagione .