La Questura di Brescia ha inaugurato oggi, venerdì 21 febbraio , la “Stanza d’Ascolto” , un ambiente dedicato alle donne vittime di violenza all’interno degli uffici della Squadra Mobile . Il progetto, realizzato con il contributo dell’ Associazione ANIMA nell’ambito di “Anima in Ascolto” , nasce per offrire un luogo sicuro e riservato , in cui le donne possono raccontare la propria esperienza senza paura di essere giudicate .
Un omaggio a Monia Delpero
La stanza è stata dedicata a Monia Delpero , giovane uccisa nel 1989 dal suo ex fidanzato. Il suo omicidio, avvenuto nella notte di Santa Lucia , sconvolse la comunità: il suo corpo fu ritrovato in un sacco di plastica in un canale di scolo . Da allora, la madre Gigliola Bono ha trasformato il dolore in un impegno concreto per sensibilizzare sulla violenza di genere .
Tra le sue iniziative, la mostra itinerante “Io ti Ascolto” , in collaborazione con il Centro Antiviolenza “Casa delle Donne” e l’ Associazione CUAV “Cerchio degli Uomini” . Il progetto include un baule rosso , contenente poesie e riflessioni scritte dagli studenti delle scuole secondarie , per stimolare una riflessione collettiva sul fenomeno.
Un simbolo di speranza e coraggio
Per la Questura di Brescia , la “Stanza d’Ascolto” non è solo un ambiente fisico , ma un simbolo : uno spazio in cui il silenzio viene infranto e la paura si trasforma in azione . Ogni donna che entrerà in quella stanza farà un passo fondamentale verso la libertà .