Un uomo di 68 anni è stato accoltellato dal figlio 43enne all’interno della loro abitazione di Ghedi, in provincia di Brescia. Il gesto, apparentemente senza motivo, sarebbe riconducibile a un raptus improvviso legato alle fragili condizioni psichiche dell’aggressore, già noto ai servizi di assistenza del Centro psicosociale di Leno. La vittima versa in condizioni disperate ed è ricoverata alla Poliambulanza di Brescia, dove ha già subito un intervento chirurgico d’urgenza e potrebbe necessitare di un’ulteriore operazione.
L’aggressione in casa
Il drammatico episodio è avvenuto nella tarda mattinata di sabato. Intorno alle 12.30, mentre la madre era in cucina e il padre in soggiorno, il figlio avrebbe improvvisamente afferrato un coltello da cucina e colpito più volte il genitore all’addome. Dopo l’aggressione, l’uomo si sarebbe reso conto di quanto appena accaduto, manifestando segni di disperazione.
I soccorsi sono stati immediati: il 68enne è stato trasportato d’urgenza in ospedale, mentre il figlio è stato prelevato dai carabinieri e trasferito in una struttura protetta, dove rimarrà almeno per alcuni giorni in attesa di ulteriori decisioni da parte delle autorità.
L’aggressore seguito da tempo per problemi psichiatrici
Il 43enne soffrirebbe da anni di disturbi psichiatrici ed era già sotto osservazione da parte delle strutture sanitarie. Le sue condizioni di salute mentale potrebbero aver scatenato il gesto improvviso e apparentemente immotivato. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e stabilire se ci fossero segnali premonitori che avrebbero potuto evitare la tragedia.
Le condizioni del padre restano critiche: nonostante il primo intervento chirurgico, i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. La comunità di Ghedi è scossa dall’accaduto e segue con apprensione l’evolversi della vicenda.