Il nuovo bonus bollette introdotto dal governo Meloni nel decreto energia prevede un contributo straordinario di 200 euro destinato alle famiglie con un Isee inferiore a 25mila euro. L’Autorità per l’energia (Arera) ha esortato i cittadini a richiedere al più presto la certificazione Isee, necessaria per accedere all’agevolazione. Il provvedimento amplia la platea dei beneficiari rispetto al bonus sociale ordinario, solitamente riservato ai nuclei con un Isee inferiore a 9.530 euro (o fino a 20mila euro per chi ha almeno quattro figli).
Chi ha diritto al bonus e come funziona
Il bonus straordinario sarà erogato nel secondo trimestre del 2025 a chi ha già presentato l’Isee, mentre chi lo richiederà successivamente riceverà l’agevolazione nel primo trimestre utile. Il contributo è una tantum, quindi verrà concesso una sola volta, ma per i nuclei con un Isee sotto i 9.530 euro si sommerà agli sconti già previsti dal bonus sociale bollette.
L’importo varia in base al numero di componenti del nucleo familiare:
- 200 euro per Isee fino a 25mila euro
- Per chi ha un Isee inferiore a 9.530 euro, il bonus si somma a quello sociale già in vigore, che prevede riduzioni sulle bollette di luce, gas e acqua
Come richiedere l’Isee e ottenere il bonus
Per accedere all’agevolazione, è indispensabile presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) e ottenere l’attestazione Isee, che può essere richiesta:
- Online tramite il sito dell’Inps
- Presso un Caf, che offre assistenza gratuita
- Attraverso il servizio di Isee precompilato disponibile in via sperimentale sul portale Inps
Inoltre, è possibile simulare il calcolo dell’Isee per verificare in anticipo l’eventuale diritto al bonus.
Attenzione all’intestazione della fornitura
Per beneficiare dello sconto in bolletta, è fondamentale che il contratto di luce, gas o acqua sia intestato a un componente del nucleo familiare. Se la fornitura è intestata a un soggetto diverso, come il proprietario dell’immobile in caso di affitto, il bonus non verrà riconosciuto.
Per chi ha una fornitura condominiale di gas o acqua, il servizio deve essere attivo e destinato a locali abitativi. Inoltre, per ottenere il bonus idrico, il richiedente deve essere intestatario di una fornitura elettrica attiva e ad uso domestico.