Potrebbe diventare operativo già entro l’estate l’obbligo di installare l’alcolock, il dispositivo che impedisce l’accensione dell’auto in presenza di alcol nel sangue. La misura è contenuta nella riforma del Codice della Strada e, dopo l’annuncio del Ministero dei Trasporti, si attende solo il via libera dell’Unione Europea, che dovrà pronunciarsi entro il 18 giugno. Se non ci saranno osservazioni, il provvedimento entrerà in vigore a partire da luglio.
L’alcolock è un etilometro integrato nel veicolo: prima di avviare il motore, il conducente è obbligato a soffiare nel dispositivo. Se il tasso alcolemico supera lo 0,1 grammi per litro, l’auto non parte. Una soglia ben più severa rispetto al limite legale di 0,5 g/l previsto per i guidatori senza restrizioni. L’obiettivo è chiaro: prevenire la recidiva nella guida in stato di ebbrezza e aumentare la sicurezza stradale.
L’obbligo non sarà generalizzato, ma riguarderà specifiche categorie di conducenti. Il dispositivo sarà infatti imposto a chi è stato condannato in via definitiva per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. In questi casi, l’alcolock dovrà restare installato per almeno due anni. Per chi ha superato la soglia di 1,5 g/l, il periodo sale a tre anni, con possibilità di restrizioni più severe imposte dalla commissione medica al momento del rinnovo della patente.
Tutti i costi dell’alcolock saranno a carico del conducente, e si stimano spese fino a 2.000 euro tra installazione, taratura e manutenzione periodica. Chi non rispetterà l’obbligo rischia sanzioni pesanti e il ritiro della patente. Il decreto attuativo atteso entro il 14 giugno stabilirà le specifiche tecniche del dispositivo, le modalità di installazione e l’elenco delle officine autorizzate.
La misura, sebbene ritenuta utile sul piano della prevenzione, non è priva di criticità. In caso di veicoli condivisi, infatti, tutti i conducenti dovranno sottoporsi al test ogni volta che useranno l’auto, anche se non soggetti all’obbligo. Inoltre, la soglia di attivazione più bassa rispetto al limite legale può causare disagi e malintesi, soprattutto in situazioni familiari o aziendali.
La decisione finale è ora nelle mani dell’UE, che potrà apportare modifiche o approvare la misura senza riserve. In tal caso, l’alcolock diventerà un requisito imprescindibile per i conducenti sanzionati, con un impatto significativo sia in termini economici sia nella gestione quotidiana del mezzo.