Brescia verso la cardioprotezione totale: il piano per rendere la città più sicura

L’obiettivo di Brescia è diventare un Comune sempre più "cardioprotetto", un luogo in cui la presenza di defibrillatori in spazi pubblici e privati permetta un intervento tempestivo in caso di malori o emergenze sanitarie

L’obiettivo di Brescia è diventare un Comune sempre più “cardioprotetto”, un luogo in cui la presenza di defibrillatori in spazi pubblici e privati permetta un intervento tempestivo in caso di malori o emergenze sanitarie. Un progetto ambizioso che coinvolge istituzioni e cittadini, mirato a ridurre il rischio di decessi improvvisi causati da arresto cardiaco.

Per implementare questo piano, la Loggia ha deciso di noleggiare 68 nuovi defibrillatori, che saranno installati in primavera, aumentando così il numero degli apparecchi a disposizione della comunità. Questi si aggiungeranno ai 42 defibrillatori già presenti nelle aree pubbliche della città, inclusi luoghi come palestre, scuole e parchi. Il piano di espansione non si ferma qui, poiché si sta anche considerando l’installazione di defibrillatori nei condomini, un’iniziativa che si rifà a una mozione presentata dal consigliere Paolo Fontana. Il progetto prevede l’istituzione di un fondo ad hoc, destinato a finanziare l’acquisto di defibrillatori per i condomini, con il supporto dell’Anaci, l’associazione degli amministratori condominiali.

L’aspetto della formazione è cruciale per garantire un utilizzo efficace e tempestivo dei defibrillatori. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha avviato un programma di formazione che coinvolgerà i dipendenti comunali. Ben 420 persone saranno istruite sull’uso del defibrillatore, con l’obiettivo di formare un gruppo di esperti in 15 quartieri cittadini. L’amministrazione intende inoltre collaborare con le associazioni che vogliono contribuire donando defibrillatori.

Attualmente, i 42 defibrillatori già presenti in Brescia sono distribuiti in vari luoghi pubblici, inclusi 23 nelle scuole elementari e nelle palestre, 3 in uffici pubblici, 2 in luoghi come la Pinacoteca, 7 nei parchi e 7 a disposizione della Polizia locale. Questo ampio network è il primo passo verso la creazione di una rete di sicurezza cittadina, che garantisce la protezione anche nei luoghi frequentati quotidianamente.

Nel corso di una seduta congiunta delle commissioni servizi alla Persona e Bilancio, è stato discusso l’ampliamento della rete di defibrillatori e il rafforzamento della protezione civile. L’assessore alla Sicurezza, Valter Muchetti, ha sottolineato che sul sito di Areu è già possibile consultare l’elenco dei defibrillatori presenti, sia pubblici che privati. Inoltre, sono stati avviati accordi con i tassisti e i farmacisti per favorire l’adozione di defibrillatori nei loro veicoli e fuori dalle farmacie, ampliando così la disponibilità di questi dispositivi salvavita.

Il piano di cardioprotezione della città di Brescia non si limita solo all’installazione di dispositivi, ma include anche un importante aspetto di sensibilizzazione e collaborazione tra istituzioni e cittadini. L’iniziativa di Paolo Fontana, volta ad introdurre defibrillatori nei condomini, si inserisce in un progetto più ampio che ha lo scopo di proteggere anche gli ambienti privati, dove si verificano la maggior parte degli arresti cardiaci. Secondo i dati del 2023, in Italia si verificano circa 60.000 casi di arresto cardiaco improvviso ogni anno, con il 70% di questi che avvengono tra le mura domestiche.

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