Il furto del busto commemorativo di Oger Martin a Brescia

Un gesto audace e privo di scrupoli ha colpito Brescia: il busto commemorativo in bronzo di Oger Martin, pioniere della siderurgia locale, è stato rubato

Un gesto audace e privo di scrupoli ha colpito Brescia: il busto commemorativo in bronzo di Oger Martin, pioniere della siderurgia locale, è stato rubato. Il furto, avvenuto nei giorni scorsi, ha scosso la comunità bresciana, lasciando dietro di sé solo il piedistallo in Botticino che sosteneva la statua. La statua, inaugurata nel 2021 nel parco di via del Gallo, ricordava la figura di Oger Martin, fondatore di ORI Martin, una delle realtà industriali più rilevanti della città.

Oger Martin, belga di origine, si trasferì a Brescia nel 1933 all’età di 21 anni, intraprendendo un’avventura imprenditoriale che ha portato alla nascita dell’azienda che ancora oggi porta il suo nome. Con il suo impegno e la sua visione, ha contribuito a forgiare il settore siderurgico bresciano, un’impresa che oggi conta una decina di società e dà lavoro a più di mille famiglie.

La statua, un busto in bronzo dedicato alla figura di Oger Martin, era un simbolo di onore e riconoscimento per un uomo che ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita industriale di Brescia. Durante l’inaugurazione, avvenuta il 26 settembre 2021, Giovanni Marinoni Martin, vicepresidente di Ori Martin, aveva espresso parole toccanti in ricordo del bisnonno, sottolineando il suo spirito di pioniere e la sua dedizione alla famiglia, al lavoro e al rispetto verso gli altri. La statua, situata vicino alla panchina rossa installata dal Cda di Ori Martin in difesa delle donne e contro la violenza di genere, rappresentava un doppio simbolo di impegno sociale e industriale.

Il furto del busto ha suscitato indignazione in tutta la città, portando il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Carlo Andreoli, a sollecitare le autorità locali. In una lettera indirizzata all’assessore Valter Muchetti e al comandante della Polizia Locale, dottor Baffa, Andreoli ha chiesto di avviare le indagini necessarie per fare luce sulla scomparsa della statua e per identificare i responsabili. La denuncia riguarda un furto che non solo ha colpito la memoria storica della città, ma ha anche minato il valore simbolico del monumento.

Oggi, nel parco di via del Gallo, rimane solo il piedistallo in Botticino, che segna il luogo dove si trovava la statua. Sebbene il busto di Oger Martin sia stato sottratto, la sua memoria e l’eredità lasciata dall’imprenditore sono ben salde nella storia industriale bresciana.

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